Cronaca

Vaccini, caos a Baronissi: mancano medici e dosi. Senza vaccini anche la casa di riposo

Spiega in una nota il sindacato pensionati confederale

Vaccini Covid, caos a Baronissi: mancano medici e dosi. Il punto vaccinale della Valle dell’Irno è aperto con un solo turno e operativi 3/4 box su 8. La denuncia del sindacato Spi Cgil: “Non sono stati vaccinati nemmeno anziani ospiti e operatori della casa di riposo San Francesco di Paola di Saragnano, dove a novembre 2020 si è sviluppato un gravissimo focolaio di positivi”.

Vaccini, caos a Baronissi: la denuncia del sindacato Spi Cgil

Spiega in una nota il sindacato pensionati confederale: “Dal 13 Marzo è attivo a Baronissi il Punto Vaccinale presso il Palazzetto dello sport Pala Irno. La struttura è composta da 8 box ed è rispondente ad ogni misura organizzativa e di sicurezza. Tuttavia ad oggi si riscontrano gravissime criticità, determinate da disorganizzazione e ritardi del distretto ASL 67 di Mercato San Severino, cui spetta la responsabilità organizzativa.

Nella migliore delle ipotesi, sono aperti 3/4 box su 8, con personale sanitario comandato in un solo turno giornaliero, nonostante la disponibilità di medici pensionati ad effettuare servizi di vaccinazione. Anche i medici di base sono allo sbando senza indicazioni e direttive dal Distretto 67 dell’Asl.

Ad oggi, e non soltanto per la mancata o scarsa fornitura di siero, è stato vaccinato con prima dose, su una popolazione di circa 18mila abitanti, solo il 12%, “dato assolutamente insufficiente e inadeguato – scrive Spi -. E sappiamo che ogni dose di vaccino ritardata o addirittura sottratta ad un anziano, per favorire i soliti furbi, ha conseguenze letali per gli anziani”.

Ma l’elemento più grave è che nel caos sono state dimenticate anche le strutture per anziani: “Non sono state ancora praticate vaccinazioni neanche agli ospiti ed agli operatori della casa di riposo San Francesco di Paola di Saragnano, dove a novembre 2020 si è sviluppato un gravissimo focolaio di positivi. Anche gli over 80 non deambulanti sono in speranzosa attesa del vaccino, ne si intravede ancora la possibilità delle vaccinazioni per i soggetti fragili, come indicato dal commissario di governo. In questa situazione di gravissime criticità con che animo qualcuno ha pensato di dare priorità agli abitanti delle isole campane, dai 16 anni in su, sacrificando gli anziani?”.

Fonte: Fanpage


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