Battipaglia, i cinque candidati alle primarie si presentano

BATTIPAGLIA. Cinque candidati in corsa per le primarie di coalizione del centrosinistra. Non sono bastati mesi di incontri, di interventi e di mediazioni per evitare il voto all’interno dei partiti di centrosinistra per la scelta del candidato sindaco unitario da presentare agli elettori alle prossime elezioni amministrative di primavera. Ed è così che si va […]

BATTIPAGLIA. Cinque candidati in corsa per le primarie di coalizione del centrosinistra. Non sono bastati mesi di incontri, di interventi e di mediazioni per evitare il voto all’interno dei partiti di centrosinistra per la scelta del candidato sindaco unitario da presentare agli elettori alle prossime elezioni amministrative di primavera. Ed è così che si va verso il metodo democratico delle primarie per la scelta definitiva.

Il voto, in un unico seggio al centro sociale di via Guicciardini, si terrà il prossimo 6 marzo e la campagna elettorale è già iniziata. A sfidarsi Nicola Oddati, Carmine Galdi (Iniziativa Popolare), Nicola Vitolo (A717 Battipaglia e Oltre), Pietro Ciotti (Comunità Storia e Futuro) ed Enrico Lanaro (Movimento Pro Battipaglia).

I cinque candidati si sono presentati ieri sera ai giornalisti a Palazzo di Città accompagnati dal segretario cittadino del Pd Davide Bruno. «Siamo soddisfatti perché abbiamo fatto uno sforzo per mantenere e costruire una coalizione – ha detto Bruno – Abbiamo perseguito tutte le strade per l’unità. I numeri ci dimostrano come dalla nostra parte ci sia un forte radicamento con oltre duemila sottoscrizioni e sessanta candidati al consiglio comunale».

Bruno parla già di vittoria alle prossime elezioni. Per il segretario Pd è importante la coalizione al di la di chi sarà il candidato che uscirà vincitore dalle primarie. «Non esauriamo il compito a marzo – dice – perché vinceremo le elezioni. La coalizione è forte e coesa». Importante per il segretario Pd la scelta del seggio unico per evitare eventuali brogli.

«Per noi, è una garanzia di regolarità il seggio unico – ha detto – Non ci siamo inventati nulla. Senza un candidato unico, condiviso da tutti, si fanno le primarie». I candidati del Pd «sono Ciotti, Vitolo e Oddati» ha precisato il segretario cittadino del partito. Si è discusso anche dell’eventuale boomerang dell’appoggio dato al governatore De Luca da parte di Gerardo Motta.

«Era auspicabile che tutti quelli che hanno sostenuto De Luca fossero nella coalizione – ha detto ancora Bruno – ma per Motta non è stato così».

Per Bruno si «è creato un campo di forza alternativo al centrodestra».

Le dichiarazioni dei candidati

Nicola Oddati
«Se Motta fosse centrosinistra sarebbe qui a fare le primarie – dice Nicola Oddati -. Se io fossi stato il candidato unitario avrei avuto l’appoggio di De Luca così chi vince avrà l’appoggio del governatore. Le primarie sono uno strumento e non la fine del discorso politico. Dobbiamo partecipare tutti alla vittoria. La politica può individuare percorso senza le primarie ma entrambi i percorsi sono giusti. A Battipaglia si è provato su Landolfi e poi sul mio nome ma non si è riusciti perché ci sono state altre posizioni in campo che hanno deciso di competere».

Enrico Lanaro
«C’era una scelta fatta prima su coalizione. Abbiamo deciso di unirci ognuno con il proprio programma, poi i programmi dei cinque candidati alle primarie saranno integrati. Tiriamo fuori l’essenza».

Carmine Galdi
«Negli ultimi venti anni abbiamo visto tanti programmi. Dobbiamo verificare delle cose serie. Attrarre capitali privati. Possiamo avere tutti i libri dei sogni che vogliamo ma dobbiamo essere concreti».

Nicola Vitolo
«Non ho dato la lista dei candidati perché non potevo avallare scelte dei singoli. Noi i programmi li abbiamo fatti ed esplicitati. In tre anni abbiamo lavorato molto sul territorio. Volendo basta vedere gli incontro che abbiamo fatto in questi anni e costituiscono il programma. Il distinguo dai candidati non lo farà solo il programma ma quello che si vuole fare, dimostrandolo e dicendolo prima del voto. Bisogna trovare le vere soluzioni. Altrimenti si vota per simpatia. Credo sia utile un confronto all’americana».

Pietro Ciotti
«Il centrosinistra a Battipaglia non esisteva più per disastro non economico ma altro che si sa. Abbiamo lavorato quattro mesi per mettere insieme la coalizione e il partito. Siamo andati oltre le divisioni perché la città attende un cambiamento. C’è stato un lavoro bestiale del segretario cittadino del Pd con pressioni arrivate e continuano che sono terrificanti. Battipaglia è il cuore pulsante dell’economia della Piana del Sele e della provincia di Salerno. E’ essenziale per lo sviluppo della Regione. Speriamo sia questa area a prendere la città per portarla verso la ricostruzione. Noi ci abbiamo messo la faccia per tre anni anche facendo iniziative».

(Fonte: salernocronaca)

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