Abbandono istituzionale dei disabili psichici e fisici: parla il dottor Sarno

«L'unica cosa buona di cui dispongo pienamente è la ragione e il desiderio che i servizi per i disabili psichici e fisici funzionino un po' meglio». È parte della lettera aperta che ha scritto il dottor Sarno

SALERNO. Il dr. Davide Sarno presidente provinciale del dipartimento Affari Sociali di Salerno del Cad sociale international (Centro di ascolto e prevenzione del disagio) denuncia l’abbandono istituzionale dei disabili psichici e fisici.

Ecco la sua lettera aperta.

La lettera aperta

Sono il dr. Davide Sarno presidente provinciale del dipartimento Affari sociali di Salerno del Cad sociale international (Centro di ascolto e prevenzione del disagio). Sono un disabile come tanti, parzialmente autonomo, ma negli atti quotidiani ho bisogno del caregiver o assistente. L’unica cosa buona di cui dispongo pienamente è la ragione e il desiderio che i servizi per i disabili psichici e fisici funzionino un po’ meglio.

Ci tengo a rilasciare questo comunicato perché negli ambienti che spesso frequento c’è un vero e proprio abbandono istituzionale. Nei centri di igiene mentale in cui dovrebbe essere effettuata la prevenzione delle acuzie psichiatriche c’è carenza di personale infermieristico con preparazione specifica nell’accoglienza degli utenti nel campo psichiatrico.

E nei giorni festivi l’unica figura di riferimento psichiatrico è lo psichiatra di turno dell’ospedale universitario di Salerno, che essendo già oberato del lavoro già ordinario del reparto di psichiatria non riesce a dedicare che pochi e frettolosi minuti nei confronti dei malati che in quei giorni non hanno la possibilità di accedere ai servizi di igiene mentale in cui ci sono i loro psichiatri curanti, perché i psichiatri dei centri di igiene mentale nei giorni festivi non lavorano.

Nel mio territorio ci sono altre tipologie di disabili che avrebbero bisogno di più attenzioni da parte degli organi competenti per essere inseriti nei centri polifunzionali e riabilitativi. Però la burocrazia è lenta e vengono parcheggiati per tempi lunghi nelle loro famiglie che devono fare i conti con un logoramento cronico sia assistenziale che esistenziale.

Spero che questo mio comunicato possa essere letto dalle persone che hanno la possibilità di cambiare questo stato di cose.


Dr. Davide Sarno Presidente provinciale del dipartimento Affari sociali di Salerno del Cad sociale international (Centro di ascolto e
prevenzione del disagio)

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