Marina di Camerota, stabilimento balneare trasformato in albergo: scatta il sequestro

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Abusi edilizi a Marina di Camerota: uno stabilimento balneare è stato trasformato in un albergo. È scattato il sequestro immediato

Abusi edilizi a Marina di Camerota: uno stabilimento balneare è stato trasformato in un albergo. È scattato il sequestro immediato.

Sequestrato stabilimento balneare a Camerota

Nell’ambito dell’attività investigativa in materia demaniale marittima espletata in diversi Comuni della costa cilentana da parte del Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera, l’Ufficio Locale Marittimo di Marina di Camerota in data 14/11/2019 ha posto sotto sequestro un’attività balneare sita nel Comune di Camerota che era stata tramutata in una struttura di ricezione alberghiera.

L’attività d’indagine, condotta sotto l’attento coordinamento del Procuratore Capo Dott. Antonio Ricci della Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, ha permesso di accertare che la struttura balneare, tramite la realizzazione di lavori interni, era stata trasformata in 12 camere per gli ospiti, mutando la destinazione d’uso del complesso balneare in attività di b&b ed affittacamere, con conseguente utilizzo della concessione demaniale in maniera difforme da quella prevista, con aumento del carico urbanistico e variazione della categoria catastale.

La struttura balneare, per di più, si trova in un’area particolarmente sensibile in quanto sita in zona sottoposta a vincolo paesaggistico-ambientale, Z.P.S. e rientrante nella perimetrazione del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

Gli interventi di costruzione effettuati, hanno determinato a tutti gli effetti una “nuova costruzione”, in quanto sono state realizzate strutture ancorate al suolo in maniera durevole, non meramente funzionali al soddisfacimento di obiettivi temporalmente comprimibili nella durata della concessione demaniale.

Su disposizione dell’Autorità giudiziaria, sono stati eseguiti i provvedimenti cautelari di sequestro con conseguente deferimento all’Autorità Giudiziaria di 3 persone iscritte nel registro degli indagati.

L’attività d’indagine condotta, si colloca nei più ampi controlli effettuati dal Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera per il rispetto della normativa sul demanio marittimo.

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