“Un prete ha molestato nostro figlio, ora abbiamo paura”: la lettera

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Presunto caso di pedofilia a Sala Consilina: la vittima è un 15enne che, sarebbe stato molestato da alcuni membri della diocesi di Teggiano - Policastro.

Una coppia di genitori di Sala Consilina ha inviato una lettera alla nostra redazione in cui viene denunciato un presunto caso di pedofilia. La vittima sarebbe un 15enne, molestato, secondo i genitori, da alcuni membri della diocesi di Teggiano – Policastro.

Presunto caso di pedofilia a Sala Consilina: la denuncia

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una coppia di genitori di Sala Consilina, che accusano di molestie sessuali un prete e il Vescovo di Teggiano.

La lettera

Questi genitori si sono rivolti a Papa Francesco, inviando una richiesta di aiuto affinché il Santo Padre prenda in considerazione il loro caso e indaghi

Santo Papa, siamo una mamma e un papà di un giovane di Sala Consilina, in provincia di Salerno. Non possiamo firmare la lettera che vi stiamo scrivendo perchè, altrimenti, ci rovinerebbero la vita più di quanto non ce l’abbiano già rovinata. Nostro figlio, da almeuno 1 anno, è in cura da un medico psichiatra di Napoli, a causa di continua molestie sessuali da parte di un sacerdote che esercitava le sue funzioni a Sala Consilina, e dal Vescovo di Teggiano, padre Antonio De Luca. Continuiamo ad essere minacciati dal Vescovo e, a breve, saremo costretti a scappare in un altro paese. Vi preghiamo di aiutarci e, se non ci credete, mandate qualcuno per verificare. Vi ringraziamo Papa Francesco, aiutateci.

Una mamma e un papà di Sala Consilina


La replica

L’avvocato Renivaldo Lagreca, in qualità di difensore dell’ordinario diocesano di Teggiano-Policastro, monsignor Antonio De Luca, si scrive che la nota è “del tutto avulsa da qualsiasi verità di fatto e di cronaca. L’articolista conculca ogni dovere e in tal guisa, con lo strumento della nota anonima, allega fatti infamanti e destituiti di ogni verità. Rilevato che l’intero scritto è falso, non si dà luogo a smentite parziali.

Dopo averla informata della non corrispondenza al vero dell’articolo pubblicato, segnalo la maggior lesività dell’ingiuria in ragione del ruolo pastorale che quotidianamente monsignor Antonio De Luca svolge”.

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