Abusi sessuali su una paziente, i medici si schierano con il primario del Ruggi

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Presunti abusi sessuali su una paziente da parte del primario radiologo del Ruggi: i medici scendono in campo a difesa di Mattia Carbone

Presunti abusi sessuali su una paziente da parte del primario radiologo del Ruggi di Salerno: scendono in campo a difesa di Mattia Carbone, i medici salernitani. «Sono rammaricato per come è stata data la notizia alla stampa», afferma Giovanni D’Angelo, presidente dell’ordine dei medici salernitani.

Presunti abusi sessuali, i medici a difesa del primario del Ruggi

«Stupisce la rapidità con cui la notizia è pervenuta agli organi di stampa, ed è stata da questi diffusa – scrive D’Angelo in una missiva – corredandola di nome, cognome, carica professionale e fotografia del professionista indagato». Il presidente e dell’ordine dei medici salernitani si richiama a incontri tenutisi negli anni scorsi, con rappresentanti della stampa, della magistratura e dell’ordine professionale, durante i quali c’era stata la sollecitazione dei medici a riportare, nei casi giudiziari in itinere, unicamente le iniziali delle persone coinvolte, a tutela della privacy e del procedimento giudiziario
in essere.

«Nel caso in questione, il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari, per loro natura di fatto riservate, nonostante la notifica avvenuta del provvedimento di interdizione dallo svolgimento della professione – continua D’Angelo – Il fascicolo giudiziario è stato aperto in seguito a una denuncia di parte e al collega indagato vanno garantite tutte le riserve del caso, avendo questi la possibilità di produrre prove da utilizzare in sede di difesa processuale. Pertanto, esprimo rammarico per le modalità con cui la notizia è stata resa nota alla stampa e da questa diffusa, insieme ad una comprensibile preoccupazione per il collega».

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