Abusivopoli nell'agro, a processo politici, ex amministratori ed imprenditori

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Ci sono nomi eccellenti tra quelli rinviati a giudizio nell'ambito di Abusivopoli, inchiesta sugli abusi edilizi a San Valentino Torio e Striano.

Ci sono nomi eccellenti tra quelli rinviati a giudizio nell’ambito di Abusivopoli, inchiesta sugli abusi edilizi e permessi a costruire rilasciati negli anni passati dai Comuni di San Valentino Torio e Striano.
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Nocera Inferiore, Paolo Valiante, ha rinviato a giudizio quasi tutti gli indagati. Pesanti le accuse, che vanno dall’abuso edilizio ad accordi tra tecnici comunali, politici ed imprenditori ai fini dell’ottenimento di permessi a costruire.

Rinviati a giudizio

Prescritti alcuni reati, resta l’associazione a delinquere finalizzata all’abusivismo edilizio, per il gruppo composto dall’ex sindaco di San Valentino Torio Felice Luminello, l’ex vicesindaco Alfonso Vastola, l’ex geometra comunale Prisco Maiorano, l’ex segretario comunale Gennaro Basile (ora consigliere comunale di maggioranza a Sarno), Giovanni Padovano di Angri, ex dirigente comunale settore economico a San Valentino ed ex assessore di Angri, ed Antonio Musi.
Prescritte tutte le accuse invece per Claudio Lettieri di Sarno, nel frattempo deceduto. A processo anche Aldo Longobardi, e gli ex assessori Massimiliano Russo, Michele Napoletano e Teresa Vastola.
Rinviata a giudizio anche l’imprenditrice Lucia Serpe (legale rappresentante della Pavimentazioni sas), l’ingegnere Nicola Annunziata di Sarno, Salvatore Visone di Avellino, Domenico Calabria, tecnico progettista, Francesco Caldarelli, tecnico progettista di San Giuseppe Vesuviano, Luigi Mautone di Marigliano (legale rappresentante della De.Sa.Ma. Costruzioni S.r.l.), Giancarlo Maresca di Nocera Superiore, collaudatore dell’opera di riqualificazione dello stadio.
Affronterà il processo anche Antonietta Buono, moglie dell’ex vicesindaco Vastola (madre di quello attuale) per una dichiarazione mendace fatta al Comune e come committente di alcuni lavori.
I progettisti Aniello Gioiella e Leonardo Botta di Bracigliano, Benedetto Ruggiero, Alfonso Martorelli, Angelo Lanzetta (comandante dei vigili di San Valentino Torio) dovranno affrontare a loro volta il processo.
A processo anche il sindaco di Striano Aristide RendinaDomenico Sorvillo di Striano e Donato Greco. Rinviati a giudizio, infine anche Andrea Miranda, Giovandomenico Formosa di Roma ma originario di San Valentino; Antonio D’Ambrosio, Giuseppe Vastola, tutti di San Valentino.
A livello amministrativo, le opere abusive realizzate dal gruppo, dovranno essere abbattute o acquisite al patrimonio comunale nel più breve tempo possibile: si tratta di un patrimonio immobiliare di decine di milioni di euro.

I non luogo a procedere

Il Gip Valiante ha deciso anche per alcuni non luogo a procedere nell’ambito della mega inchiesta. Per la vicenda della realizzazione dell’impianto fotovoltaico, a carico degli imputati Felice Luminello e Eugenia Palmerini, non si procede perché il fatto non è previsto come reato.

Stessa motivzione per il non luogo procedre per l’accusa in capo l’ex vicesindaco Alfonso Vastola e la moglie Antonietta Buono per l’accusa di aver realizzato un impianto fotovoltaico a casa propria senza autorizzazione.

Non costituisce reato neanche l’aver affidato i lavori senza autorizzazione sismica per gli impianti fotovoltaici sugli edifici comunali di cui erano imputati l’allora sindaco Felice Luminello, Aniello Gioiella della ditta appaltatrice e il dirrettore dei lavori Leonardo Botta.

Prescritte le posizioni degli imputati Onofrio Raffone, Eugenio Cardenuto e Michelina Baldi in ordine all’incarico di responsabile del settore tecnico a Prisco Maiorano (gli altri, tra cui il sindaco, sono andati a giudizio).

Prescrizione per l’ex vicesindaco Alfonso Vastola e la moglie Antonietta Buono e il progettista Benedetto Ruggiero per la falsa rappresentazione di un edificio rurale di proprietà dei Vastola.

Prescrizione per il tecnico comunale Prisco Maiorano, l’imprenditore Francesco Falco (legale rapprsentante della “Cavex srl”), e i tecnici progettisti Aristide Rendina e Donato Greco per gli abusi edilizi nella realizzazione del complesso “Il Campanile”.

Prescrizione per i tecnici comunale Prisco Maiorano e Antonio Musi, l’imprenditore Francesco Falco (legale rappresentante della “Cavex srl”), e i tecnici progettisti Aristide Rendina e Donato Greco per gli abusi edilizi relativi alla costruzione di du fabbricati poi ceduti al Comune e poi all’Asl, al posto dlla realizzazione di un’area verde.

Prescritta la mutazione della destinazione d’uso dei sottotetti dl complesso “Il Campanile” in case a carico di Francesco Falco Non luogo a procedere per il rilascio del certificato medico inviato alla Provincia a favore di Alfonso Vastola da parte del medico Raffaele Villani per uno stato influenzale senza aver visitato il paziente.

Non si procede per Claudio Lettieri per morte del reo.

 


Fonte: punto agro

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