Cronaca

Accoltellamento in piazza a Torrione, Stellato jr si difende: «Io non c’ero»

SALERNO. «La sera dell’accoltellamento io non c’ero»: così Domenico Stellato, 19 anni, figlio di Giuseppe, detto “Papacchione”, si è difeso ieri mattina nell’interrogatorio di garanzia dinanzi al gip Alfonso Scermino del tribunale di Salerno.

Stellato jr. è ai domiciliari

Il giovane salernitano è attualmente agli arresti domiciliari insieme a Domenico Ascione, Matteo Manzo e un minorenne perché indagati in concorso dei reati di tentato omicidio, lesioni aggravate, porto e detenzione di arma.

Stellato, difeso dall’avvocato Francesco Siniscalchi, ha lasciato intendere al giudice di conoscere i ragazzi della piazza Gian Camillo Gloriosi di Torrione, di frequentarla, ma di non essere stato lì la sera che furono aggrediti i tre fratelli di Mugnano di Napoli (un 26enne e due gemelli di 22 anni).

Secondo i carabinieri di Salerno (guidati dal maggiore Pietro Paolo Rubbo e del tenente Bartolo Taglietti) la furibonda lite del 12 luglio scorso, invece, sarebbe avvenuta per motivi legati alla vendita di stupefacenti. Ai protagonisti della violenza in piazza, i militari sono arrivati grazie anche alla visione di alcuni video registrati da telecamere di videosorveglianza.

Per gli inquirenti i tre partenopei furono aggrediti mentre stavano per prendere l’auto e andare via, da quattro-cinque persone. Sulla base della ricostruzione dei carabinieri il giudice ha emesso in seguito le misure cautelari.

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