Cronaca

Gli viene negato di vedere i figli: papà di Agropoli a scuola con palloncini e striscioni

Agropoli, la storia di un padre che non riesce a vedere i figli: davanti scuola con striscioni e palloncini

Arriva da Agropoli la storia di un padre che da tempo non riesce a vedere i figli. È la triste storia portata alla luce da un papà di Agropoli, che con una lettera aperta inviata ai giornali ha voluto raccontare il suo dramma, anche per mandare un messaggio di forza e vicinanza ai padri separati che, come lui, non riescono a vedere i figli.

Agropoli, padre non riesce a vedere i figli

“La storia raccontata da quest’uomo è una di quelle che non può e non deve lasciare indifferenti – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –, perché è una storia di dolore, di privazioni ed anche lo specchio di una giustizia che mostra lacune sempre più grandi e gravi. Nei casi di separazione, i giudici nella stragrande maggioranza delle volte danno ragione alle madri, ignorando la realtà dei fatti, gli equilibri all’interno della famiglia. La vita per i papà diventa così impossibile, con le spese di mantenimento e per il nuovo alloggio che fanno sprofondare tantissimi di loro in una condizione di povertà, come hanno certificato gli ultimi studi, che registrano una presenza sempre più importante di padri separati tra i nuovi poveri. In questa vicenda che arriva dalla provincia di Salerno, c’è un padre separato che si vede negare dalla ex la possibilità di vedere i figli.

Disperato, si è recato il primo giorno di scuola davanti all’istituto frequentato dai bambini per dimostrargli, con messaggi affissi all’auto e palloncini colorati, che lui c’è e ci sarà sempre. Una dimostrazione di affetto particolare, come particolare è la situazione che vivono tanti papà che si scontrano con il muro innalzato dalle ex mogli. Ad aggravare situazioni già critiche ci sono poi le strutture che dovrebbero essere di supporto, ma che invece non funzionano come dovrebbero. Il risultato è che molti padri separati si ritrovano così abbandonati, in grande difficoltà sia affettiva, perché non riescono più ad avere un contatto con i figli, sia economica. Deve esserci un cambio di passo da parte della giustizia e, al tempo stesso, una revisione del sistema di sostegno, perché lo squilibrio che regna ormai da anni non è più tollerabile. Di questo passo la bigenitorialità continuerà ad essere un concetto astratto, un tema buono per qualche slogan e poco più”.

Voglio papà

Presso l’associazione Codici è attivo lo Sportello Voglio papà, dedicato all’assistenza dei padri separati in difficoltà. Il servizio è attivo su tutto il territorio nazionale, raggiungibile telefonicamente al numero 06.55.71.996 o via email scrivendo all’indirizzo segreteria.sportello@codici.org.

 

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