Cronaca

Coronavirus, sindaco di Agropoli nella bufera: abbracci, baci e selfie

Era stato il primo a chiedere di rispettare le regole, ma non ha dato il buon esempio. E il sindaco di Agropoli, Adamo Coppola, è finito nella bufera. Ieri sera, sabato 15 marzo, ha festeggiato per le strade cittadine, con tanto di abbracci, selfie, baci e strette di mano, per i tredici tamponi eseguiti dopo la scoperta del terzo caso ad Agropoli. «Non c’è stato nessun altro contagio».

Un messaggio di ottimismo subito seguito da un invito: «Ora arrivano i momenti più duri, più difficili, non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia. Resta valida la raccomandazione che abbiamo ripetuto in questi giorni: dobbiamo restare a casa». Ma lui non l’ha fatto, con baci e abbracci, nonostante la raccomandazione dell’Oms di non stringersi neanche le mani.

Sindaco di Agropoli nella bufera: baci, abbracci e selfie nonostante il coronavirus

In tanti hanno postato la sfilata organizzata dal primo cittadino per festeggiare la buona notizia annunciata nel primo pomeriggio di sabato: tutti negativi i tredici tamponi eseguiti. Dopo l’annuncio sui social, per diffondere e condividere la buona notizia il primo cittadino ha deciso di organizzare una sfilata.

La sfilata per le strade di Agropoli

Con partenza alle 18 ha attraversato le strade cittadine accompagnato da mezzi della protezione civile e della polizia locale. Nel video, pubblicato su Facebook e Instagram, Coppola scende da un mezzo, si avvicina a braccia aperte ad alcuni sanitari fermi dinanzi ad una farmacia e li abbraccia.


Coronavirus, sindaco di Agropoli nella bufera: abbracci, baci e selfie


Le polemiche

Inevitabili le polemiche. «Già ieri mi è sembrata una sfilata ridicola quella del sindaco. Il primo cittadino resta un esempio da non seguire», è il commento di Vincenzo Autuori attivista Cinquestelle. In un momento di difficoltà per tutto il territorio, c’è gente comunque che sta male ricoverata negli ospedali, i festeggiamenti del primo cittadino con tanto di lampeggianti e sirene sono sembrati eccessivi.

Il video


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