Cronaca

ALBA S.R.L.: tuteliamo un importante asset comunale

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO IL COMUNICATO STAMPA DI CECILIA FRANCESE

In questi giorni la vicenda della Società Comunale Alba s.r.l. è tornata nuovamente alla attenzione della stampa e dell’opinione pubblica.

La Commissione Straordinaria sembra abbia inteso “dimissionare” il Presidente del Consiglio di Amministrazione della partecipata comunale che gestisce i rifiuti,  in quanto destinatario di un avviso di garanzia  per una vicenda di una società che prestava il servizio di raccolta degli indumenti usati.

Stiamo seguendo da anni le vicende di Alba e Nuova e, ancora una volta, la situazione non ci convince affatto. Anche in questo caso, alcuni interrogativi sono d’obbligo:

– c’era davvero necessità di “richiedere le dimissioni”, se sono state richieste, di un manager che, in carica dal 21/6/2013, stava riportando la società Alba s.r.l., in condizioni di salute sia finanziarie che operative?

– quel presidente non è quello che, forse unico fra i 23 comuni interessati, avendo probabilmente acquisito quella perdita dei requisiti, aveva dichiarato nullo il contratto di concessione del servizio?

E allora ci è sorto  un dubbio: vuoi vedere che il Presidente “dimissionato” paga l’aver dichiarato pubblicamente di essere contrario alla vendita di Alba s.r.l., promossa frettolosamente dai Commissari? Quegli stessi Commissari che su alcune questioni non rispondono (anche essendovi tenuti per legge) mentre su altre adottano la massima urgenza.

Riteniamo che Alba s.r.l. non sia una società da vendere, almeno in questo momento e in queste condizioni, ma semplicemente da gestire con competenza per completare quel percorso di risanamento e rilancio già avviato; sarà, eventualmente, da vendere in un secondo momento, ottenendone il maggior prezzo possibile, in modo da creare il maggior vantaggio economico per il Comune e per i cittadini (che ne sono in sostanza i proprietari).

Forse questo ha disturbato chi voleva vendere uno dei “gioielli di famiglia” per pochi spiccioli adducendone la necessità legata al risanamento del bilancio.

No, ancora una volta dobbiamo dire che le scelte della Commissione Straordinaria che governa il Comune di Battipaglia non ci convincono.

Riteniamo che il risanamento serio delle casse comunali, punto essenziale del rilancio del Comune di Battipaglia, passi innanzitutto per un piano serio e duraturo di una Amministrazione comunale eletta dai cittadini battipagliesi e che, soprattutto, debba esser fatto VALORIZZANDO E NON SVENDENDO le risorse comunali.

Ancora una volta non ci resta che augurare alla città di Battipaglia di avere quanto prima un governo locale eletto dai cittadini che abbia la forza, la capacità e l’autonomia per chiudere  definitivamente una delle pagine meno felici della propria storia.

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