Amato jr torna in libertà, ha scontato tutta la pena per bancarotta

Ha scontato tre anni e mezzo di galera

SALERNO. Peppino Amato torna libero. E stavolta senza prescrizioni. Il 41enne imprenditore pastaio ha scontato per intero la pena di tre anni e mezzo patteggiata per la bancarotta del pastificio di famiglia e questa mattina lascerà il carcere di Fuorni accompagnato dall’avvocato Mariano Salvio, ritrovando una libertà menomata negli ultimi anni da un alternarsi di arresti domiciliari, detenzione in carcere e affidamento ai servizi sociali.

Lo rende noto il giornale La Città di Salerno.

In cella era tornato il 19 marzo, dopo la sospensione dell’affidamento in prova per aver violato la prescrizione che gli imponeva di rientrare a casa entro le nove di sera. La misura alternativa gli era stata concessa il 5 dicembre dopo venti mesi di carcere seguiti a un periodo di arresti domiciliari durante il quale si era allontanato più volte da casa facendo scattare così l’aggravamento della misura. Ora Giuseppe Amato jr torna a essere in pieno un uomo libero, che può scegliere in autonomia anche il lavoro da cui ripartire.

Non tornerà nel negozio di abbigliamento Paolo D’Ursi in via Mercanti, dove un contratto da commesso gli aveva consentito di accedere alla misura alternativa dell’affidamento in prova, ma per adesso non potrà riprendere l’attività di imprenditore, interdettagli dalla pena accessoria che ha accompagnato il patteggiamento per il crac.

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