Cronaca

Aneurisma non diagnosticato, 4 medici di Agropoli a giudizio

AGROPOLI. Il gup del Tribunale di Vallo ha rinviato a giudizio 4 medici all’epoca in servizio presso l’ospedale di Agropoli perché ritenuti responsabili della morte di un paziente. Stando alla ricostruzione del quotidiano La Città di Salerno, i fatti risalgono al 2012 quando Diamante Gismondi, di Agropoli, si reca in ospedale per due giorni consecutivi, il 17 e il 18 marzo, per dei dolori al torace.

I medici fanno accertamenti ma non lo sottopongono all’esame per verificare se fosse in corso l’aneurisma dell’aorta e lo lasciano andare. L’uomo torna presso il nosocomio di Agropoli il giorno dopo perché avverte gli stessi sintomi e i medici rifanno gli stessi accertamenti e «solo dopo molto tempo lo sottopongono alla Tac con contrasto che evidenzia il problema che porterà il paziente alla morte mentre viene trasferito al “Ruggi” di Salerno.

Sei i medici inizialmente indagati: Bruno Miranda (difeso dall’avvocato Franco Maldonato), Vincenzo Barlotti (avvocato Katia Corrente), Francesco Lassandro (legale Guido Izzo), Antonello D’Andrea (avvocato Ricciardo), Angelo Pizza e Vincenzo Rinaldi (avvocato Tajani). Pizza e Rinaldi, al termine dell’udienza, sono stati prosciolti mentre gli altri 4 medici sono stati rinviati a giudizio. La prima udienza è fissata il 24 novembre 2015 presso il Tribunale di Vallo. I legali delle parti civili, per le figlie, sono l’avvocato Antonio Mondelli e, per il fratello e la mamma del defunto, l’avvocato Rocco d’Ettorre.

I medici sono accusati di omicidio colposo perché, recita il capo d’accusa, “in cooperazione tra loro in qualità di medici dell’ospedale di Agropoli che il 17 marzo e 18 marzo 2012 ebbero in cura Gismondi Diamante del quale, con negligenza e imperizia, cagionavano o comunque anticipavano la morte con eziologia determinante trascurando segni di sintomi e doverose attività che avrebbero condotto alla diagnosi di dissecazione aortica e ad un conseguente iter diagnostico”.

(Fonte: la città di salerno)

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