Angri, agguato a Rosario Rega: Giuseppe Palo si costituisce

ANGRI. Dopo tre giorni di “latitanza”, Giuseppe Palo ha deciso di costituirsi in merito alla vicenda di sabato scorso che lo ha visto coinvolto in un agguato a Rosario Rega e Luigi Coppola, già noti alle forze dell’ordine, nei pressi dell’ufficio postale. Giuseppe Palo, era stato riconosciuto dai militari grazie ai filmati di videosorveglianza della […]

ANGRI. Dopo tre giorni di “latitanza”, Giuseppe Palo ha deciso di costituirsi in merito alla vicenda di sabato scorso che lo ha visto coinvolto in un agguato a Rosario Rega e Luigi Coppola, già noti alle forze dell’ordine, nei pressi dell’ufficio postale.

Giuseppe Palo, era stato riconosciuto dai militari grazie ai filmati di videosorveglianza della pasticceria “Tutto dolce”. Giuseppe, commerciante di auto ricambi con qualche precedente penale, era arrivato in via Madonna delle Grazie insieme al figlio, scaricando una quindicina di proiettili nei confronti dei due obiettivi. Poi, il figlio Antonio Roberto, era sceso dalla moto con l’intento di uccidere Rega, vero obiettivo del raid, e solo per una casualità il dramma non si è verificato: Rosario si era abilmente nascosto dietro un armadietto della pasticceria; così facendo non è stato raggiunto da tutti i proiettili.

Alla base dell’agguato ci sarebbe l’incendio del camion di Gennaro, un amico di Giuseppe Palo. Secondo quest’ultimo sarebbe stato Rosario Rega l’autore. C’era anche stato un chiarimento su questo argomento, prima della sparatoria. Ma evidentemente non era bastato. Ora, Giuseppe dovrà chiarire bene le dinamiche, i motivi e la posizione del figlio che fino ad ora si è dichiarato innocente.

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