Angri: esplosa la protesta, operai dell'acquedotto senza stipendio

ANGRI. Gli operai dell’acquedotto in via Monte Taccaro sono in protesta a causa di mancati pagamenti degli stipendi, inoltre sono anche preoccupati per il loro destino occupazionale, in quanto, a breve scadranno numerosi contratti e molti rischiano di ritrovarsi in mezzo a una strada. I lavoratori si appellano alla regione affinché sblocchi i pagamenti nei confronti […]

ANGRI. Gli operai dell’acquedotto in via Monte Taccaro sono in protesta a causa di mancati pagamenti degli stipendi, inoltre sono anche preoccupati per il loro destino occupazionale, in quanto, a breve scadranno numerosi contratti e molti rischiano di ritrovarsi in mezzo a una strada.

I lavoratori si appellano alla regione affinché sblocchi i pagamenti nei confronti delle ditte e affinché si diano certezze circa i livelli occupazionali futuri:

«Il problema è che non prendiamo soldi da quattro mesi perché la GORI deve alla regione, la regione automaticamente non paga le ditte e le ditte non pagano a noi».

Spiega minuziosamente un operaio dell’acquedotto, che (in una breve dichiarazione al TG Agro 24) dichiara che la sua ditta (insieme alla GORI) mostra una totale sordità verso le richieste dei suoi dipendenti, non rispondono alle telefonate.

Un altro operaio salito sul tetto dichiara:

«Rivendichiamo il nostro diritto al salario, siamo onesti padri di famiglia, da 5 mesi senza mensilità e abbiamo anche un problema più serio, fra breve rimarremo senza lavoro, scadono i contratti con le ditte e il gestore dell’ente d’ambito (sarebbe la GORI) dovrebbe assumerci, ma sono anni che fanno palleggi vari e orecchie da mercante. Purtroppo c’era qualche collega che ha dovuto chiedere soldi in prestito e sappiamo bene che nessuno te li regala i soldi, quindi si può capire com’è la situazione, ci sono colleghi che hanno figli all’università, penso siamo arrivati ad un punto dove non c’è più dignità».

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