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Antonio Baldi: giovane imprenditore battipagliese conquista l’Italia e il mondo con la pizza Moringa

BATTIPAGLIA. Si chiama Antonio Baldi, ha 27 anni ed è di Battipaglia.

Diplomato in informatica, cerca di realizzare il suo sogno di diventare imprenditore provando ad inserirsi in questo settore.

Ma «il settore dell’informatica è molto saturo» – ci spiega Antonio – quindi, non riesce a farsi spazio.

Antonio, vegetariano e salutista, un giorno decide di mettere insieme il suo stile di vita con l’informatica. Da questo connubio nasce il Greenfamilyservice.net.

Che cos’è il Green Family Service?

«È un’azienda che commercializza prodotti per la salute. Nasce tre anni, inizialmente come sito web».

Quindi, si tratta solo di un “negozio” online?

«Sì, facevamo e facciamo ancora spedizioni in tutta Italia e all’estero. Poi, siamo cresciuti sia come nome che come prodotti e ho deciso di aprire due negozi a Bellizzi».

Parlaci dei punti vendita.

«Il primo negozio riguarda soprattutto la vendita di prodotti salutistici già confezionati. Con l’altro negozio ho aperto una sartoria, insieme alla mia ragazza, di tessuti naturali e bio come la canapa e il bambù.
Oggi c’è l’esigenza per via di molte persone che sono allergiche ad alcuni tessuti, quindi, ci siamo avviati verso questa nuova strada».

Poi, sei arrivato alla pizza Moringa. Come nasce?

«Ampliando i nostri prodotti abbiamo scoperto la moringa, una pianta di origine indiana. Un prodotto particolare con proprietà benefiche.
Ci siamo informati e abbiamo scoperto che in Italia non ce l’aveva nessuno. Siamo stati i primi importatori, direttamente da un’azienda di produzione indiana».

«La pizza Moringa nasce un po’ per caso. Questo pizzaiolo leccese, Edoardo Fiore, ci ordinò una confezione di questo prodotto che, successivamente, ha testato con l’impasto della pizza.
Ci ha richiamato dicendo che era venuta “una cosa meravigliosa”. Siamo andati lì, da lui, l’abbiamo assaggiata e da lì si è aperto un mondo».

Sappiamo che, da allora, girate l’Italia per far conoscere l’impasto attraverso dei corsi di formazione.
La pizza Moringa richiede una lavorazione diversa da quella tradizionale?

«Facciamo dei corsi direttamente ai pizzaioli.
La pizza Moringa ha una lavorazione un pochino diversa.
Oggi, il pizzaiolo cerca di essere veloce per i clienti. Però, questo ne perde un pochino di qualità. Noi facciamo questi corsi per far capire che la pizza Moringa e tutta un’altra cosa e che, oltre le proprietà che ha, deve essere soprattutto digeribile. Molte persone hanno anche questo problema».

«Insieme all’impasto usiamo il sale rosa dell’Himalaya che ne potenzia le proprietà e il sapore».

È un prodotto unico nel suo genere, ma non facile da trovare. Avrà un costo più elevato?

«Come lavorazione, al pizzaiolo non costa nulla, se non di tempo.
Come costo della farina, siamo nei canoni delle farine speciali, ad esempio la farina di kamut. Anzi, siamo anche più economici di quella di Kamut».

Quasi 150 pizzerie in tutta Italia associate alla tua azienda. Questo solo in circa un anno e mezzo. Un ottimo risultato!

«Questo è il primo risultato, ma anche grazie all’aiuto di molti importanti referenti del mondo “pizza”. E grazie anche alle associazioni di categoria che ci hanno aiutato a promuovere questo prodotto».

Pizza Moringa nel mondo. Si parla di uno “sbarco” in Australia.

«È questione di tempo.
Un nostro associato ha chiuso qui in Italia e aprirà lì. Vuole fare un discorso di distribuzione nazionale anche in Australia. Però, noi abbiamo ricevuto anche richieste dalle Canarie, quindi in Spagna, ora dobbiamo capire come sviluppare questo discorso».

Sì parla spesso di crisi. Ma, può la crisi economica essere il motivo principale che spinge un giovane a creare qualcosa di nuovo per il proprio futuro?

«Ti posso dire che dopo 4/5 anni, prima di mettermi in proprio, più che crisi economica c’è una crisi di capacità.
Forse, prima tutti erano bravi a fare le cose con tanti soldi in giro. Adesso che c’è meno flusso di moneta, c’è bisogno di far uscire il talento e le proprie capacità, ed andare oltre tutto questo».

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