Stop agli arresti domiciliari per l’ex vice-sindaco Antonio Cesarano, solo obbligo di firma

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Revocati gli arresti domiciliari per l'ex vice-sindaco di Nocera Inferiore, Antonio Cesarano, che ora è libero, sotto processo

Revocati gli arresti domiciliari per l’ex vice-sindaco di Nocera Inferiore, Antonio Cesarano, che ora è libero, sotto processo per scambio elettorale politico-mafioso.

Cesarano è libero, ha solo l’obbligo di firma

Il provvedimento è firmato dal collegio del tribunale di Nocera Inferiore, Cesarano è ora sottoposto all’obbligo di firma presso la polizia giudiziaria. Nel processo voluto dall’Antimafia, “Un’altra storia”, Antonio Cesarano viene considerato un mediatore. La mediazione, per l’accusa, era tra l’ex boss, Antonio Pignataro, e i candidati al consiglio comunale Carlo Bianco e Ciro Eboli, interessati all’approvazione di un progetto edilizio, in cambio di voti.

Nell’ambito della stessa indagine, Cesarano aveva già ottenuto il permesso per tornare a lavoro, circa un mese fa. Qui presso il suo studio di analisi sempre nel comune dell’Agro nocerino.

I carabinieri del Ros lo arrestarono nel gennaio 2018. Poco prima, nell’estate del 2017, la Dda aveva eseguito diverse misure cautelari per la maxi indagine “Un’altra storia”. Oltre al reato di voto di scambio, si contesta anche quello di associazione di stampo mafioso e di corruzione elettorale, nei riguardi di altri imputati.

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