Sacco, anziana derubata con la scusa di falsa beneficenza: 2 arresti

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Anziana derubata a Sacco. I Carabinieri della Compagnia di Vallo della Lucania hanno arrestato, in esecuzione di un’ordinanza applicativa

Anziana derubata a Sacco. I Carabinieri della Compagnia di Vallo della Lucania hanno arrestato, in esecuzione di un’ordinanza applicativa di misura cautelare personale, due pregiudicati, un 20enne e un 50enne napoletani, che lo scorso mese di febbraio si sono recati a Sacco e hanno preso di mira un’anziana sola, derubandola dei suoi averi.

Anziana derubata a Sacco

Individuata l’abitazione dell’82enne e realizzato che la malcapitata viveva sola, i due si sono presentati alla porta e, con il pretesto di venderle un quadro rappresentante un’immagine sacra e di devolverne il ricavato agli orfani, sono riusciti ad entrare in casa. Distraendola, hanno fatto razzia del denaro contante da lei custodito frutto dei suoi risparmi, nonché dei gioielli di famiglia. Un gesto meschino e subdolo che ha toccato l’anziana nei suoi affetti più cari, privandola dei ricordi di una vita, lasciando nello sgomento la piccola comunità di Sacco, popolata prevalentemente da anziani, e suscitando forte allarme sociale.

Le indagini

Le immediate indagini degli uomini della Stazione di Piaggine, dirette dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, non hanno tardato a dare i loro frutti. A dare il via alle investigazioni le immagini captate dai sistemi di videosorveglianza che hanno consentito ai militari dell’Arma di risalire all’auto utilizzata dai due ladri, riconosciuti dagli investigatori perché già controllati alcune settimane prima in paesi vicini.

L’arresto

L’attività è proseguita con ulteriori accertamenti che hanno portato all’identificazione certa dei due uomini, che avevano compiuto, su tutto il territorio campano, gesti simili, scegliendo, non a caso, come potenziali vittime, donne sole e di età avanzata, raggirate facendo leva sui sentimenti più profondi quali la fede e la carità per il prossimo. Inevitabile che vi sia chi di tutto questo tenti di approfittare escogitando le strategie più varie per scalfire la naturale diffidenza delle proprie vittime ma, questa volta, ad essere inevitabile, per i due malfattori, è stato il carcere di Napoli Poggioreale.


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