Appalti e tangenti all’università: la Corte dei Conti dispone i risarcimenti

Condanna definitiva per i quattro ex componenti dell’ente per il diritto allo studio, che dovranno restituire all’università più di 400mila euro

Appalti e tangenti all’università di Salerno dal 1988 al 1992: arrivano le condanne definitive da parte della Corte dei Conti per i quattro ex componenti dell’ente per il diritto allo studio, che dovranno risarcire le casse dell’Università per danni patrimoniali e danni erariali da tangenti. Caduto in appello, invece, il danno all’immagine. A riportarlo il quotidiano “Le Cronache”.

Oltre quattrocentomila euro la somma che dovrà essere risarcita all’attuale Edisu; 178mila euro, invece, all’Università degli Studi di Salerno. Le condanne – già stabilite in primo grado dalla Corte dei Conti – riguardano Valter Gallone, Riccardo Fragnito e Renato Bove, quali ex membri del Consiglio di amministrazione dell’Opera Universitaria di Salerno e Mario Carrino già capo dell’Ufficio tecnico del predetto ente.

I dettagli

Secondo la ripartizione, Bove, Fragnito e Gallone, in solido tra loro, dovranno sborsare la somma 350mila euro a favore dell’Edisu e 100mila euro alle casse dell’Unita. Mario Carrino, invece, 15mila euro a favore dell’Ente per il diritto allo studio. Già in primo grado, invece, era stato assolto dalle accuse anche contabili l’ex rettore Roberto Racinaro.

Uno scandalo quello dell’Edisu finito davanti alla Corte dei Conti – in seguito al processo penale – nel 2010, con il primo verdetto pubblicato nel 2016, dopo un intervento della terza sezione centrale d’Appello che nel 2013 dichiarò la non “prescrizione dell’azione contabile”. Qui le prime condanne, confermate ora in secondo grado dove si ribadisce un «collaudatissimo “sistema corruttivo e concussivo” in cui non soltanto le forniture e i servizi venivano aggiudicati senza gara a ditte prestabilite, ma le stesse necessità dell’ente Edisu erano piegate alla corruttela”.

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