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Arieggiatori, come funzionano e a cosa servono

L’arieggiatura del prato è un’operazione che permette di mantenere il manto erboso in ottima salute e di favorirne la crescita rigogliosa

L’arieggiatura del prato è un’operazione che permette di mantenere il manto erboso in ottima salute e di favorirne la crescita rigogliosa, incentivando la crescita dei germogli e lo sviluppo. Inoltre, con le operazioni di arieggiata, si provvede alla pulizia del prato, eliminando qualsiasi tipo di impurità, foglie secche, residui di sfalci, terriccio, erba secca e altro.

Sarebbe opportuno provvedere a questa operazione almeno un paio di volte all’anno, al fine di favorire la corretta crescita del prato e preservarlo dalla presenza di parassiti e da zone inaridite e ingiallite. L’arieggiatura permette anche una buona ossigenazione del manto erboso e incrementa l’azione dei fertilizzanti e delle irrigazioni.

Un prato ben arieggiato è di un colore verde intenso e omogeneo, privo di macchie, di erba infeltrita e di muschio.

Per effettuare questa operazione si utilizza un arieggiatore, o rastrello arieggiatore, che può essere scelto tra una vasta gamma di modelli. Si tratta di uno strumento molto simile ad un rastrello e realizzato in diverse versioni, manuale ma anche elettrica o dotata di motore a scoppio.

La scelta dipende dall’estensione del proprio prato e dalla propria esperienza e capacità: lo store online di Ferramenta Giusti propone una vasta gamma di rastrelli arieggiatori della migliore qualità, tra cui ognuno può facilmente trovare l’attrezzo di cui ha bisogno.

Come scegliere il rastrello arieggiatore ideale

Come abbiamo detto, la scelta di un modello o di un altro dipende essenzialmente dalle dimensioni del prato e dalle proprie esperienze e competenze in fatto di giardinaggio. Nel caso di un piccolo tappeto erboso può essere sufficiente anche un dispositivo manuale, ma quando si tratta di un giardino piuttosto ampio, con vaste aree di prato, la soluzione ideale è quella di ricorrere ad un arieggiatore motorizzato.

L’arieggiatore elettrico con cavo di alimentazione può essere un’ottima scelta se il prato non fosse troppo esteso e si disponga di una presa di corrente nelle vicinanze. É indicato anche per i meno esperti, prestando attenzione al cavo elettrico che potrebbe costituire un ingombro.

La seconda alternativa, come abbiamo detto, è l’arieggiatore a scoppio, molto comodo anche su superfici erbose particolarmente ampie in quanto garantisce un’autonomia eccellente. Ovviamente, il motore a benzina, pur evitando l’ingombro del cavo, rende l’apparecchio più pesante e richiede un po’ di dimestichezza per quanto riguarda la manutenzione e la lubrificazione.

Si consiglia quindi l’acquisto di un arieggiatore a benzina per chi abbia un po’ di esperienza o comunque non abbia difficoltà nell’utilizzare motori di questo tipo, anche per quanto riguarda le operazioni di manutenzione.

Perché è importante arieggiare il prato

Come abbiamo visto, una corretta arieggiatura consente di mantenere il prato in perfetta salute e di vederlo sempre verde, rigoglioso e pulito. Soprattutto, l’uso dell’arieggiatore riduce il fenomeno dell’infeltritura dell’erba, ovvero della formazione di uno strato di erba secca e aggrovigliata che si forma sul terreno, rendendo difficile sia una corretta ossigenazione, sia la distribuzione delle sostanze fertilizzanti.

Sfeltrire il prato con un rastrello o un apparecchio motorizzato è una delle regole fondamentali per permetterne la crescita e renderlo splendido.

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