Assemblea Vigili, la risposta alle parole di De Luca

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È con queste parole che il governatore Vincenzo De Luca si è riferito ai vigili urbani della città rei di aver lasciato scoperta la città per fare assemblea

Assemblea Vigili, la risposta alle parole di De Luca.


SALERNO. Erano stati precedentemente delle geishe. Ieri invece sono diventati dei «cialtroni» e causa di «vergogna nazionale». È con queste parole che il governatore Vincenzo De Luca si è riferito ai vigili urbani della città di Salerno che, ad avviso del Governatore, erano rei di aver tenuto un’assemblea durante l’orario di lavoro lasciando scoperta la città.

Le parole del Governatore sono state dure anche se precedute da un dovuto avviso a non fare generalizzazioni: «Stamattina a Salerno mi è capitato di attraversare via dei Principati e via Carmine inizia a raccontare De Luca – e non c’era un solo vigile. Macchine in doppia fila, macchine e marciapiedi ed accattonaggio, così ho telefonato e mi hanno risposto che c’era l’assemblea dei vigili dalle 9 alle 10 e quindi per strada non c’era nessuno». «Ci sono decine di vigili che fanno il proprio dovere con sacrificio e dedizione ma ci sono anche tantissimi cialtroni che non hanno voglia di lavorare. Considero l’abitudine di fare assemblea durante l’orario di lavoro una vergogna nazionale».

Le parole proferite da De Luca sono state, però, sentite dalla categoria di protettori dell’ordine cittadino e questi rispondono, secondo quanto riportato da ilmattino, con altrettanta durezza alle accuse che gli sono state rivolte, nella persona di Enzo Acconciagioco, rsu della Cgil, il sindacato che ieri era in assemblea: «Gli informatori del presidente appartengono alla famiglia della meno nobile razza equina. Offende la categoria dal ’93. Quando sarà eletto presidente del Consiglio, italiano o europeo, potrà cambiare le leggi che stabiliscono i nostri diritti, dalla vestizione alle assemblee. Ci sono norme che applichiamo viste le carenze contrattuali che scontiamo.

Invece di prendersela con noi, si rivolga ai funzionari e dirigenti che lui ha nominato con i quali non riusciamo a risolvere questa vertenza. E, per la cronaca, l’assemblea era dalle 9 alle 11 e dalle 18 alle 20».

La risposta non arriva solo dal rappresentante sindacale Acconciagioco, gli fa eco anche Angelo Rispoli, coordinatore provinciale Csa: «È assurdo che attacchi la polizia locale – dice – Purtroppo si faccia una ragione del fatto che i diritti dei lavoratori prevedono anche 10 ore di assemblea annue e retribuite. Non siamo scolaretti o filonisti, siamo soltanto esasperati. Non si risolvono le situazioni ululando alla luna. Ci auguriamo che possa intervenire nella vertenza e che faccia pressione politica sul Comune di Salerno per la risoluzione della vertenza».


 

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