Assenteismo alla “Salerno Pulita”: scatta il licenziamento di un dipendente

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Assenteismo presso l'azienda "Salerno Pulita": scatta il licenziamento di un dipendente. La lettera è arrivata dopo varie contestazioni al lavoratore

Assenteismo presso l’azienda “Salerno Pulita“: scatta il licenziamento di un dipendente. La lettera è arrivata dopo varie contestazioni al lavoratore.

Licenziato dipendenti della Salerno Pulita

Salerno Pulita, così come previsto dal contratto collettivo nazione di lavoro di categoria Fise Assoambiente, ha adottato un provvedimento di licenziamento per un dipendente assenteista. La lettera di licenziamento è arrivata a seguito di diverse contestazioni scritte al dipendente per assenze ingiustificate dal luogo di lavoro.

Come si ricorderà, analogo provvedimento fu assunto lo scorso mese di novembre nei confronti di un altro dipendente per lo stesso motivo.

La nota dell’azienda

«Così come previsto dal contratto collettivo nazione di lavoro di categoria Fise Assoambiente – si legge in una nota diramata nella mattinata di ieri dall’azienda – comunichiamo di aver adottato un provvedimento di licenziamento per un dipendente assenteista. La lettera di licenziamento è arrivata a seguito di diverse contestazioni scritte al dipendente per assenze ingiustificate dal luogo di lavoro».

Il dipendente assenteista è salernitano e non si recava al lavoro da 43 giorni. L’ultimo giorno di lavoro risale al finire del 2019.  Nessun certificato medico, nessuna giustificazione per l’assenza prolungata.

Il commento del segretario regionale della Filas

«Ho saputo e siamo sempre per il contrasto ad ogni forma di assenteismo, quindi ben vengano i provvedimenti a tutela dell’azienda e dei lavoratori che fanno il proprio dovere – dichiara il segretario regionale della Filas Domenico Merolla – Il caso in particolare rientra in quest’ottica, ci aspettiamo uguale trattamento per tutti i lavoratori che con comportamenti inqualificabili screditano i colleghi diligenti. La Filas non ha speso e non spenderà neanche un minuto per coloro che non lavorano».

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