Cronaca

Vallo, accusato di truffa ai danni di Anna Trama, moglie di Carmelo Infante: assolto Emilio Tortoriello

Assolto Emilio Tortoriello, era stato accusato di truffa ai danni di Anna Trama, moglie di Carmelo Infante, il super imprenditore dei supermercati cilentani. Lo ha deciso il Tribunale di Vallo della Lucania

Assolto Emilio Tortoriello, era stato accusato di truffa ai danni di Anna Trama, moglie di Carmelo Infante, il super imprenditore dei supermercati cilentani. Lo ha deciso il Tribunale di Vallo della Lucania. «Il mio assistito è stato assolto perché il  fatto non sussiste – spiega l’avvocato Marcello D’Aiuto – e il giudice ha inoltre deciso di rimettere gli atti alla Procura al fine di verificare le fattispecie di reato. Nello specifico, si potrebbero configurare i reati di calunnia e falsa testimonianza». Alla base del processo ai danni dell’assolto Tortoriello, vi è una vicenda che affonda le proprie radici nel passato e che riguarda le attività commerciali degli imprenditori coinvolti.

Assolto dall’accusa di truffa Emilio Tortoriello

«Il fulcro è la titolarità della società Cilento CPF – illustra D’Aiuto – nata su iniziativa di Tortoriello, poi affidata con scrittura privata a quella che doveva essere una persona di fiducia, ma che poi non si è rivelata tale. La signora Anna Trama, la “persona di fiducia”, e il marito Carmelo Infante si sono appropriati della società, denunciando per truffa il mio assistito. Questa mossa, concretizzatasi nel 2013, era l’unica che permetteva ai coniugi di entrare in possesso della Cilento CPF, disconoscendo di fatto l’accordo. Secondo il giudice, la scrittura privata è autentica e veritiera nel suo contenuto. La Cilento CPF – ragiona l’avvocato D’Aiuto – dovrà essere ricondotta per l’80% al patrimonio di Tortoriello e il restante 20% a quello di Anna Trama».

Perché è importante la sentenza?

L’importanza della sentenza del tribunale vallese avrà delle ricadute sul tessuto societario del comprensorio: «La Cilento CPF costituita nel 2012 e che oggi gestisce numerosi supermercati a marchio MD e Decò – le parole di  D’Aiuto – è una delle società più importanti del territorio per la distribuzione al dettaglio. La sentenza apre scenari inquietanti sul futuro prossimo della Cilento CPF, la cui titolarità dovrà essere ricondotta al gruppo Tortoriello». La vicenda, al netto di eventuali risvolti che potrà decidere la procura, è tutt’altro che chiusa. La Cilento CPF ha inviato ad alcuni organi stampa, tra cui chi firma l’articolo, una mail in cui i destinatari sono diffidati «alla pubblicazione di notizie non corrispondenti alla realtà, ragione di diffamazione a mezzo stampa e discredito commerciale. Riserviamo fin d’ora – continua la missiva elettronica – ogni più opportuna azione in sede civile e penale a tutela della immagine, della credibilità e della solidità commerciale della nostra società».

L’accusa era di truffa ai danni di Anna Trama, moglie di Carmelo Infante, il super imprenditore dei supermercati cilentani

La Cilento CPF, nella stessa mail dai toni minacciosi, tiene a precisare dei punti: «Il nome di Carmelo Infante viene citato a sproposito, non essendo parte del processo. La motivazione a base della decisione è stata riservata per 90 giorni, ed è quindi allo stato quanto meno prematuro azzardare temerariamente ipotesi sulle motivazioni della sentenza non ancora depositate. nulla  – continua lo scritto non firmato da un legale ma da “Cilento CPF srl” – risulta statuito in merito a scritture private di qualsiasi genere». Ed infine si sottolinea come «avanzare ipotesi di incombenti tragedie che incombono sul futuro della Cilento CpF srl appare non conforme, per usare un eufemismo, ai principi di correttezza e lealtà anche commerciale».

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