Politica

Attacco di Carlo Zara all'Amministrazione. La sindaca: «Utilizzate quel proiettile, è l'unico modo per fermarmi»

 

BATTIPAGLIA. Una posizione politica ferma e decisa da parte della sindaca Cecilia Francese per porre chiarezza rispetto ai fatti infamanti e menzogneri raccontati durante un comizio prima, una conferenza stampa, poi, dal presidente dellassociazione Battipaglia Nostra Carlo Zara. Un attacco al coordinatore della coalizione Bruno Di Cunzolo che nasconde in realtà un vero e proprio colpo alla sindaca Cecilia Francese e allamministrazione al completo.

«Sono amareggiata per una situazione che non è giustificabile. C’è un disegno molto più grande, intendono fermarmi con del becero terrorismo dice la sindaca Cecilia Francese -. Si stanno accorgendo che siamo unamministrazione che muove i passi solo ed unicamente verso la legalità. Hanno il timore che io possa scardinare un potere, ormai, consolidato. Agiscono con querele, esposti. Non ci fermeranno, siamo compatti. Chiedo allo Stato di non lasciarmi sola. Al Ministro dellInterno chiedo con forza che mi sia concessa la possibilità di istituire la figura del garante della legalità; che ora come non mai diventa una vera e propria figura di garanzia alla mia persona e al mio ruolo pubblico. C’è un disegno preciso che vede come protagonisti personaggi che vogliono la fine di questa amministrazione che ha un progetto ben preciso quello di cambiare le cose. I cambiamenti si avvertono in maniera forte e chiara e questo preoccupa chi ha paura di perdere poteri conquistati negli anni. Utilizzate quel proiettile ricevuto allinizio della consiliatura: è l’unico modo per fermarmi. Darò le risposte ai cittadini tramite la mia azione politica, e quella della mia maggioranza, che sarà chiara e trasparente. Risponderò a tempo debito in merito alle questioni con atti politici condivisi sul territorio e con la mia città. Non sarò vittima di questo terrorismo da stadio. Bruno Di Cunzolo è solo un nome, non hanno colpito lui, hanno colpito me e la mia amministrazione».

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