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Basta con i saldi di fine stagione anticipati, il no di Federmoda Salerno

Come negli anni precedenti, anche quest’anno, i saldi di fine stagione potrebbero essere anticipati di un giorno: inizio il 2 gennaio.

Un’ipotesi che ha creato non poco scompiglio e scontento nei distributori e nelle loro rappresentanze, a parlare è stato Renato Senatore, Consigliere di Federmoda per la Provincia di Salerno: «I saldi per i nostri associati rappresentano veramente le vendite di fine stagione e hanno lo scopo di esitare le sempre pesantissime rimanenze che si generano inevitabilmente nel sistema della filiera a causa dei rapporti con una produzione vorace e vessatoria.
Le nostre imprese sono obbligate a comprare otto mesi prima sulla base di previsione stilistiche fatte dai fornitori e su ipotesi di vendite, per definizione aleatorie; debbono acquistare quantitativi minimi, spesso intere collezioni (anche quello che non interessa); non vengono a loro concessi resi di fine stagione e le condizioni di pagamento rigidissime compensano i 180-240-360 giorni che sono invece imposti dalla grande distribuzione ai fornitori».

Una situazione, insomma, che il continuo anticipare la data di inizio della stagione dei saldi non fa altro che rendere ancora più difficile e stressante per i venditori e distributori per questo, continua Senatore: «…siamo convinti che per i nostri Associati sia sempre più necessario effettuare le vendite di fine stagione alla fine del mese di gennaio e non il 2 gennaio come viene da più parti ipotizzato».

Una situazione che non può più essere sostenuta dai venditori e che, se continua così, avrà un solo risultato: «…le aziende saranno obbligate ad  effettuare i saldi a metà del mese di dicembre con una contrazione delle vendite già durante il periodo natalizio.”

Le parole di Senatore si vanno solo ad aggiungere, però, a quelle già pronunciate dal Presidente Nazionale di Federmoda Renato Borghi che, riguardo la questione, afferma: «La posizione della Federazione è orientata a chiedere la posticipazione della data di inizio saldi a fine gennaio e cioè all’effettiva fine stagione. Non è infatti condivisibile la scelta di anticipare la data dell’avvio dei saldi, quando siamo ancora in piena stagione. L’ottenimento di una data unica su tutto il territorio nazionale è stato un successo perché ha eliminato fastidiose disomogeneità tra regioni limitrofe; ora chiediamo di posticipare questa data ad un momento che coincida effettivamente alla fine della stagione. Anticipare la data di avvio dei saldi al sabato 2 gennaio significherebbe, inoltre, affrontare soprattutto per i negozi meno strutturati complessità organizzative legate alla preparazione dell’evento (cartellini, vetrine, pubblicità esterna) in quanto la data è troppo a ridosso della fine dell’anno e subito dopo la festività del 1° gennaio 2016».

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