Battipaglia, crisi Alba: dipendenti in rivolta

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Alba, l'amministrazione comunale aveva fissato per il prossimo 28 gennaio il consiglio comunale che avrebbe decretato la messa in liquidazione della società

Alba, l’amministrazione comunale aveva fissato per il prossimo 28 gennaio il consiglio comunale che avrebbe decretato la messa in liquidazione della società. Invece, già nel primo pomeriggio circolava la voce di una mancanza del numero legale.

Crisi Alba, dipendenti in rivolta

L’amministrazione, con il sindaco Francese, il vice sindaco Cappelli, hanno deciso di organizzare un tavolo di confronto cui – come spiegato dai consiglieri di minoranza Vicinanza e Cairone – l’opposizione non sarebbe stata invitata.  «La proposta di ricapitalizzare per 500 mila euro non è possibile – ha spiegato Falcone ai lavoratori sconcertati – perché per legge non è consentito il soccorso finanziario alla società, di cui risponderebbero i consiglieri in prima persona».

Per il Comune ci sarebbe un’altra strada: «Abbiamo pensato alla possibilità di impegnare 5mila euro dal Tfr di ogni lavoratore – prosegue il presidente del consiglio comunale, che calcola un risparmio di 500mila euro sufficienti al salvataggio – ma dobbiamo verificare con i tecnici la possibilità». Un’ipotesi che i lavoratori, dopo tanti sacrifici, non accettano. E così, coi nervi ormai a fior di pelle, hanno abbandonato il tavolo con una certezza: «O si toglie la parola liquidazione dalla proposta deliberativa, o si trova una soluzione – concludono i rappresentanti sindacali aziendali – o andremo allo scontro».

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