Cronaca

Battipaglia, aule "fantasma" per il Ministero: si corre ai ripari

BATTIPAGLIA. Esistono tre edifici distinti di scuola primaria dell’istituto comprensivo “Fiorentino” in via De Gasperi (chiamati comunemente “I Padiglioni”), ma per circa 40 anni la Regione e il Ministero hanno riconosciuto un solo punto di erogazione del servizio. In pratica, invece di tre edifici, tutti di due piani, secondo gli enti nazionali scolastici ne esisteva uno solo. Un problema non di poco conto, giacché l’organico riconosciuto ad ogni istituto, dalla vigilanza agli insegnanti e ai collaboratori scolastici, è determinato in base ai codici meccanografici e alle strutture con ingressi autonomi e separati.

Il Ministero non sapeva di tale situazione, per cui alla scuola materna erano concessi organici e risorse sulla base dell’esistenza di un solo plesso. A distanza di circa 40 anni e dopo vani tentativi presso gli enti preposti da parte del dirigente scolastico dell’istituto “Fiorentino”, Dario Palo, il problema sembra incanalarsi verso una risoluzione. Su richiesta dell’istituto, la giunta comunale ha approvato una delibera per l’istituzione di due nuovi plessi scolastici di scuola primaria, con l’attribuzione dei relativi codici meccanografici. In condivisione con la richiesta del dirigente, per sopperire alla carenza che deriva da una procedura erronea risalente agli anni ’70 (quando sono stati costruiti gli edifici), la giunta ha chiesto l’istituzione di due plessi di scuola primaria presso i cosiddetti “Padiglioni”, con attribuzione di due codici meccanografici ai plessi numero due e numero tre, di fatto già esistenti. L’istanza è stata trasmessa alla Regione, che dovrebbe adottare dei provvedimenti da inviare poi al Ministero.

Il complesso scolastico plurisede di via De Gasperi è diviso tra il padiglione numero uno (tre sezioni della scuola dell’infanzia ed una di scuola primaria al piano terra; cinque classi di scuola primaria al primo piano), numero due (quattro classi di scuola primaria al piano terra ed ulteriori tre al primo piano), numero tre (quattro classi di scuola primaria al piano terra ed altre quattro al primo piano) e numero quattro, che non richiede alcun codice meccanografico essendo un edificio polifunzionale con laboratori di musica ed informatica a servizio degli altri padiglioni. Nel corso degli ultimi due anni, il dirigente Palo ha più volte cercato una soluzione al problema di ordine burocratico. Lo scorso anno, la Regione aveva respinto la richiesta per difetto di competenza. In sede di conferenza regionale, il 28 ottobre scorso, era stato chiarito a Palo che non avrebbe dovuto richiedere l’attribuzione di due codici meccanografici, bensì di due nuove scuole. Per sopperire agli errori fatti negli anni’70, l’istituto ha dovuto chiedere all’amministrazione l’approvazione di una specifica delibera di giunta attraverso la quale si invita la Regione istituire due nuovi plessi di scuola primaria – anche se già esistenti – perché sconosciuti al Miur.

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