Cronaca

Battipaglia, 12enne morto all’Aquafarm: “Il nostro parco è in regola” | Nessuna ferita sul corpo del piccolo Flavio

La comunità di Battipaglia è ancora sotto shock per la vicenda del bambino morto all'Aquafarm: proseguono le indagini, acquisite le immagini di videosorveglianza

La comunità di Battipaglia è ancora sotto shock per la vicenda del bambino morto all’Aquafarm. Si chiamava Flavio ed aveva solo 12 anni. La tragedia si è consumata nella mattina di sabato 30 luglio, alle 11 circa, quando il 12enne residente a Pompei si è accasciato a terra. Il giovane era giunto in piscina dopo un lungo e veloce percorso su uno scivolo ma qualche istante dopo ha alzato un braccio ed è uscito dall’acqua chiedendo aiuto.

Battipaglia, bambino morto all’Aquafarm: Flavio aveva solo 12 anni

“Nella nostra struttura è tutto in regola. Gli scivoli sono omologati e i vigili del fuoco effettuano periodicamente i controlli. Siamo dispiaciuti per il decesso del ragazzino. Attendiamo che venga effettuata l’autopsia per conoscere le cause del decesso”. Sono le dichiarazioni rilasciate nella mattinata di ieri, domenica 31 luglio dalla proprietà dell‘Aquafarm, a Battipaglia, dove sabato mattina il ragazzino ha perso la vita. Lo riporta anche l’odierna edizione de Il Mattino.

“Crediamo si sia trattato di un malore ribadisce la proprietà del parco acquatico attendiamo l’evolversi delle indagini. Comprendiamo il dolore dei genitori del ragazzo ed esprimiamo sentite condoglianze”, proseguono i proprietari.

Le indagini

Subito dopo il decesso del ragazzino è stata avviata un’inchiesta della Procura di Salerno. Nelle prossime ore, dunque, il magistrato inquirente dovrebbe disporre l’autopsia sul corpo del 12enne per chiarire le cause del decesso. Al momento non ci sono indagati ma probabilmente lo scenario nelle prossime ore potrebbe cambiare. Sono stati acquisiti i filmati realizzati dalle telecamere di videosorveglianza per ricostruire gli attimi precedenti alla tragedia che ha scosso un’intera comunità.

Bimbo morto all’Aquafarm a Battipaglia: cos’è successo

Si è seduto su una sdraio, ha vomitato e dopo essere svenuto è morto. Immediato l’intervento dei bagnini e della squadra di soccorso dell’Aquafarm, poco prima dell’arrivo dei sanitari del 118. I rianimatori non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del minore, il cui cadavere è stato coperto con un lenzuolo e gli è stato fatto scudo con gli ombrelloni. Sul posto anche le volanti del commissariato di pubblica sicurezza di Battipaglia e della Squadra mobile della Questura di Salerno, dirette dai vicequestori Giuseppe Fedele e Gianni Roberto Di Palma.

Il malore

Il 12enne, originario di Pompei, sarebbe stato colpito da un malore. Sta di fatto che, improvvisamente, si è accasciato al suolo dove è deceduto. Immediati ma inutili i soccorsi da parte degli operatori sanitari i quali non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del giovane.

Secondo una prima ricostruzione, il dodicenne, arrivato in acqua dopo una scivolata, si è sentito male. Nonostante i tentativi di rianimarlo da parte dei sanitari del 118, per lui non c’è stato nulla da fare. Sul posto, gli agenti della polizia del commissariato di Battipaglia che stanno svolgendo tutti gli accertamenti del caso.

Solo nelle prossime ore, infatti, sarà possibile stabilire quale sia stata la causa della morte, se un malore o un urto accidentale durante la scivolata. Intanto, i genitori del bambino e i presenti saranno ascoltati dalla polizia per raccogliere indizi utili all’indagine.

Nessuna ferita

Il medico legale che ha svolto l’esame esterno sulla salma del 12enne non ha riscontrato ferite sul corpo del giovane Flavio. Sarà decisiva l’autopsia per risalire alle cause del decesso. La Polizia ha acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza. Nelle prossime ore il magistrato disporrà l’autopsia sul corpo del ragazzino.

Lutto a Pompei

La comunità pompeiana è scossa dalla terribile notizia della morte – per cause ancora da accertare – del 12enne deceduto alle 11 in un parco acquatico nel salernitano. Il sindaco Carmine Lo Sapio e l’Amministrazione Comunale sono vicini al dolore che ha colpito la famiglia Parmendola per la perdita del piccolo Flavio. “Addolorati per il grave lutto che vi ha colpiti partecipo sentitamente al vostro dolore. Nessun genitore dovrebbe sopravvivere ai figli. La perdita di un figlio è come se fermasse il tempo, si apre una voragine che inghiotte il passato e anche il futuro. È uno schiaffo alle promesse, ai doni e sacrifici d’amore gioiosamente consegnati alla vita che abbiamo fatto nascere”.

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