Cronaca

Battipaglia, cantieri del “Più Europa” aperti in città: ora tocca agli investitori

BATTIPAGLIA. Altri due anni per il completamento dei lavori previsti dal progetto “Più Europa”. Dopo la riqualificazione del sottopasso ferroviario e della zona industriale, e la costruzione delle due rotatorie in viale Barassi, si attende l’inizio delle opere per cui è previsto un ingente contributo da parte di aziende private. In previsione, stando almeno al progetto pubblicato dal Comune, il “Più Europa” prevede la realizzazione di un centro integrato d’interscambio – cuore dell’intero disegno – per 10 milioni di euro, con la costruzione di un terminal bus alle spalle della stazione e di un parcheggio d’interscambio, di un fabbricato polifunzionale (6 milioni), di un parcheggio multipiano in piazza Ferrovia (4,3 milioni), di una galleria commerciale (5,6 milioni) e di un sistema di videosorveglianza (558mila euro più 372mila euro da privati) lungo l’intera area oggetto di riqualificazione per 6,7 milioni.

In previsione c’è anche un sovrappasso pedonale in via Colombo, mentre è stato stralciato dal progetto il sottopasso veicolare, nella stessa zona, per questioni meramente economiche. Sarebbero serviti 12 milioni di euro, ma tali soldi non sarebbero più disponibili dopo una serie di variazioni in corso d’opera del progetto. Alcuni di questi lavori, in base ai rumors che giungono da Palazzo di Città, dovrebbero partire subito dopo l’estate. D’altra parte, nell’ambito dei lavori per la costruzione della rotatoria all’incrocio tra via Rosa Jemma e via Brodolini, è stata già installata la segnaletica verticale di servizio per il futuro terminal bus. Nel dettaglio, il “Più Europa” prevede, a Battipaglia, lavori per un importo complessivo di 37,9 milioni. Di cui, 17,6 finanziati dalla Regione Campania, 7,4 a carico del Comune (4,6 mediante cessione di beni e 2.7 di contributi diretti), 12,8 a carico del concessionario.

Di tali soldi, finora sono stati utilizzati circa 400mila euro per la rotatoria sulla statale 18, all’incrocio con via Rosa Jemma (aperta il 24 novembre dello scorso anno); circa 700mila euro per il sottopasso ferroviario tra via Jemma e via Roma (aperto il 2 dicembre, dopo otto mesi di lavori), 2,8 milioni per l’adeguamento di viale Barassi. Stando almeno ai conteggi iniziali, giacché i numerosi problemi riscontrati in fase di cantiere pare che abbiano fatto lievitare le spese previste per le varie opere. Il grande progetto del Più Europa, partorito nel corso dell’amministrazione guidata da Gennaro Barlotti, era stato perfezionato e finanziato con il sindaco Giovanni Santomauro, per essere portato avanti dal commissario prefettizio Mario Rosario Ruffo e dalla commissione straordinaria tuttora in carica.

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