CronacaPolitica

Battipaglia, il centrosinistra trova l’intesa: divisi i soldi delle primarie

BATTIPAGLIA. Chiusa la fase politica del post primarie di centrosinistra, con la conferenza stampa di martedì di Nicola Landolfi e del candidato sindaco Enrico Lanaro, e l’addio alla coalizione di Pietro Ciotti, si è chiusa anche la parte economica. Dopo le polemiche dei giorni scorsi, la coalizione di centrosinistra ha ripartito gli incassi delle primarie.

Per un totale di 6.364 euro, di cui 5.364 euro dagli elettori (per votare bisognava sborsare almeno un euro) e mille anticipati da ciascun candidato per le spese. Lanaro, Pietro Ciotti, Nicola Oddati e Carmine Galdi, così come Nicola Vitolo che si era ritirato, avevano consegnato 200 euro ciascuno. La suddivisione è giunta ad oltre un mese di distanza dall’appuntamento delle primarie, tenutesi lo scorso 6 marzo. Un ritardo che aveva creato qualche polemica tra i candidati. Dall’incasso totale di 6.364 euro sono stati scorporati 1.165 euro di spese, tra schede elettorali (400 euro), ricevute (200 euro), tabulati (100 euro), affissioni (48 euro), fitto del centro sociale (150 euro), cd elettori (42,2 euro), cancelleria (42 euro), varie (42,8 euro), manifesti (140 euro).

Pertanto è stata divisa tra candidati e partiti la cifra di 4.199 euro, esclusi i 200 euro di anticipo che andavano comunque consegnati ai candidati alle primarie. Il metodo utilizzato dalla coalizione per dividere gli incassi è stato quello proporzionale. In base ai voti ottenuti, ogni candidato ha ricevuto una uguale quota. A Lanaro, che ha ricevuto 2.239 voti sul totale di 5.298 (tolte schede nulle e bianche), pari al 42%, sono stati assegnati 1.763,58 euro. A Ciotti (1.284 voti, pari al 24%) 1.007,76 euro. A Oddati (1.145 voti, pari al 22%), 923,78 euro. Infine, per Galdi 503,88 euro per i 630 voti ottenuti (12%).

Il riparto ai candidati, tuttavia, è stato diviso per due, in quanto la metà delle risorse assegnate è stata attribuita ai tre partiti che hanno proposto i candidati. Vale a dire: il Pd che aveva in campo Ciotti e Oddati, il Movimento Pro Sindaco che ha proposto la candidatura di Lanaro, Iniziativa Popolare per Galdi. Sulla base di questa ulteriore suddivisione, Lanaro ha diviso i suoi 1.763,58 euro col Movimento Pro Sindaco (881,79 euro a testa), Galdi con Iniziativa Popolare (251,94 euro a testa), mentre Oddati e Ciotti hanno portato la metà dei loro incassi al Pd, che ha ottenuto un totale di 965,77 euro. A Oddati sono rimasti 461,89 euro, a Ciotti 503,88 euro. Oltre ai già citati 200 euro di anticipo restituiti. Nonostante abbia deciso di lasciare la coalizione di centrosinistra, Ciotti riceverà comunque i soldi previsti.

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