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Battipaglia, Cucco Petrone scrive al Presidente della Repubblica

BATTIPAGLIA. L’ex Consigliere Regionale di Rifondazione Comunista, Raffaele ‘Cucco’ Petrone, ha scritto al Presidente della Repubblica. L’iniziativa è tesa al riconoscimento agli uomini del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza che ieri notte sono stati protagonisti dell’eroica impresa di portare in salvo le persone rimaste bloccate nell’Hotel Rigopiano.

Ecco il testo integrale della lettera:

Ecco il testo della lettera che ho scritto al Presidente della Repubblica:

Egregio Signor Presidente,
secondo le cronache di tutti i giornali italiani, nella serata del 19 gennaio 2017 un gruppo di uomini appartenenti al Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Roccaraso e guidati dal Maresciallo Lorenzo Gagliardi, sono partiti in direzione dell’Hotel Rigopiano, travolto da una slavina.

Arrivati ad 8 km dall’albergo hanno incrociato la colonna dei mezzi degli altri soccorritori bloccata dalla neve e dagli alberi caduti. Quegli uomini non si sono arresi dinnanzi ad un muro insormontabile, non hanno allargato le braccia sconsolati, non si sono persi d’animo. Mossi solo dalla sia pur vaga possibilità di ritrovare ancora dei sopravvissuti e pur consapevoli del pericolo di nuove slavine che potevano travolgere anche loro, hanno raccolto tutte le loro energie, il loro altruismo ed il coraggio: hanno messo gli sci ai piedi e si sono messi in marcia. In colonna, a venti metri di distanza l’uno dall’altro per evitare che un’altra valanga potesse travolgerli tutti assieme, hanno marciato per ore nel cuore della notte, nel pieno della bufera di neve, a temperature di alcuni gradi sottozero, dandosi il cambio nel faticoso ruolo di capofila che “batte la traccia”.

Signor Presidente: da cittadino, da italiano, pur non conoscendo nessuno di questi uomini, sono orgoglioso di essere un loro connazionale e sento il dovere morale, prima che civico, di appellarmi alla Sua ben nota sensibilità per invitarLa a premiare il coraggio, l’altruismo e l’amore verso il prossimo che questi uomini – a rischio della vita – hanno dimostrato.

L’onorificenza della Medaglia d’Oro al Valore Civile, come Lei ben sa, è concessa «premiare atti di eccezionale coraggio che manifestano preclara virtù civica e per segnalarne gli autori come degni di pubblico onore».
Mi permetto di segnalarLe questi uomini quali meritevoli di tale alto onore.

Consapevole che, per legge, l’onorificenza va proposta dal Ministro dell’Interno o concessa da Lei autonomamente, e sperando che Lei non voglia considerare irriguardosa o irrituale questa richiesta che proviene da un semplice cittadino, La informo che inviterò tutti coloro che conosco di unirsi a questa mia richiesta al solo scopo di manifestarLe quanto diffuso sia fra noi italiani il sentimento di riconoscenza verso questi uomini.
Quale che sia la Sua decisione La ringrazio e Le auguro buon lavoro.

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«Se condividete la mia iniziativa ricopiate questo testo, andate sul sito  www.quirinale.it scorrete la pagina fino alla fine e alla fine trovate la voce “Scrivi al Presidente”. Compilate tutti i campi con i vostri dati (nome, cognome, indirizzo, indirizzo mail eccc) e nel campo “Testo della missiva” incollateci il testo.
Alla voce oggetto io ho scritto “Onorificenza Gruppo Alpino GDF Roccaraso” e in quello “carica ruolo” scegliete voi. Io ho scritto “cittadino”. Vi arriverà un messaggio di Conferma nella vostra casella di posta elettronica: cliccate su CONFERMA ed è fatta! GRAZIE GRAZIE GRAZIE» conclude l’ex consigliere.

L’iniziativa, in poco tempo, ha avuto un largo consenso e centinaia di adesioni.

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