Cronaca

Battipaglia, depurazione ferma ma rimane il divieto di bagni sul litorale

BATTIPAGLIA. L’intera litoranea di Battipaglia non è balneabile a causa dei lavori di manutenzione e adeguamento funzionale del depuratore in località Tavernola. Tali lavori, però, non partiranno prima del prossimo inverno, a meno che il Comune non riesca ad accelerare le operazioni preliminari. Ipotesi irrealistica, ma che non comprende in ogni caso il via all’opera nel corso della stagione estiva. E il divieto di balneazione non sarà revocato, nonostante le richieste di alcuni gestori di stabilimenti balneari – costretti a piantare i cartelli che impediscono i bagni a mare – che erano venuti a conoscenza dei ritardi sui lavori rispetto alle comunicazioni dell’ente di qualche mese fa.

Il paradosso è evidente se si pensa che quest’anno, per la prima volta dopo otto anni, la Regione aveva eliminato dalla “black list” la litoranea di Battipaglia, dichiarandola balneabile. Ci aveva pensato il Comune, all’inizio del mese di maggio, a interdire l’intera fascia costiera per gli imminenti lavori di adeguamento del depuratore di Tavernola. Secondo la comunicazione dell’ente, i lavori sarebbero durati 45 giorni, consentendo la revoca dell’ordinanza di non balneabilità entro la metà di giugno. Non sarà così, perché il Comune non intende tornare sui propri passi e il divieto resterà, in ogni caso, fino al termine di lavori che, al momento, sono ancora fermi alla fase progettuale. Una situazione che sta creando polemiche e disagi tra gli imprenditori del turismo ed i gestori di stabilimenti balneari, costretti ancora una volta ad affrontare un’estate difficile. Proprio quando dalla Regione Campania era giunto il via libera. I gestori dei lidi dovranno esporre i cartelli recanti il divieto di balneazione, come da ordinanza emanata dal Comune. Con evidenti danni di immagine. Il nuovo impianto di depurazione di Tavernola sarà funzionante non prima di fine anno.

Una volta entrato a regime, consentirà il trattamento di rifiuti fognari pari a 200 litri al secondo, rispetto agli attuali 40 litri al secondo, soddisfacendo il fabbisogno di circa 60mila abitanti, ferma restando la realizzazione del collettore principale con l’impianto di depurazione di Salerno, i cui lavori sono stati recentemente affidati all’azienda Ritonnaro Costruzioni. L’adeguamento funzionale dell’impianto di Tavernola è stato reso possibile grazie ad un finanziamento di circa tre milioni e mezzo di euro del ministero dell’Ambiente e della Regione Campania. Fondi dell’accordo di programma strategico per le compensazioni ambientali nella regione Campania del 18 luglio 2008 rimasti bloccati per anni, nell’attesa di individuare il soggetto attuatore dell’intervento. I lavori avrebbero dovuto vedere la cantierizzazione già nel 2012. A causa di una mancata comunicazione tra i vari enti coinvolti e di difficoltà burocratiche mai precisate, i lavori hanno subito enormi ritardi. Dopo vari intoppi amministrativi, lo scorso anno si era capito che l’intervento sarebbe toccato al Comune di Battipaglia, dando il via alla fase progettuale. E nell’attesa della costruzione del depuratore, per la litoranea di Battipaglia sarà un’altra torrida.

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