Politica

Battipaglia, i dissidenti di maggioranza assicurano: “Non apriremo la crisi”

BATTIPAGLIA. «Non creeremo  crisi ma in consiglio comunale ma proporremo e promuoveremo il documento non condiviso da Cecilia Francese». Parola dei consiglieri Amendola, Cappelli, Cappuccio, Longo, Marino, Zaccaria, Salvatore, che in una conferenza stampa convocata nel pomeriggio hanno chiarito la loro posizione in merito alla revoca dell’assessore Giuseppe Provenza, “dimissionato” dalla sindaca, Cecilia Francese, nella giornata di venerdì.

Presente anche l’ormai ex assessore, Giuseppe Provenza, che durante la conferenza stampa ha ripetuto quello che ormai è diventato un mantra: «Non baratto la mia dignità per una poltrona». L’ex membro della giunta Francese e coordinatore cittadino di Forza Italia non ha usato mezzi termini ed ha spiegato i motivi della “divorzio” con l’amministrazione.

A causare la divisione infatti punti di vista differenti riguardo alla procedura da adottare per il Puc ma non solo: sembra che la proverbiale goccia che ha fatto traboccare il vaso sia stata la presenza, descritta come “invasiva”, dell’ex sindaco di Eboli Gerardo Rosania all’interno del consiglio comunale.

Addirittura, secondo Provenza l’ex primo cittadino ebolitano sarebbe di fatto divenuto il “sindaco ombra” di Battipaglia. A conclusione l’ex assessore ha anche aggiunto «non sono stato io a ricattare la sindaca Francese, semmai è stato il contrario».

Per quanto riguarda i 7 firmatari del documento che ha scosso Palazzo di città e la maggioranza, loro rimangono all’interno del parlamentino battipagliese, garantendo un generico “appoggio esterno”. Alla conferenza, oltre i sette consiglieri di Forza Italia e Rivoluzione Cristiana, anche Fernando Zara, secondo alcuni vero “maestro” dietro l’intero episodio.

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