CronacaPolitica

Battipaglia, elezioni: la sinistra sceglie Pietro Ciotti

BATTIPAGLIA. La sinistra sceglie di aderire al progetto politico di Pietro Ciotti. Sceglie di condividere la linea maestra della discontinuità con tutto ciò che rappresenta l’esperienza politica ed amministrativa del passato; condivide le linee programmatiche su cui Pietro Ciotti e l’associazione Comunità Storia e Futuro sono stati impegnati in tre anni di lavoro; sposa la linea che punta a ridare dignità alla città e costruire quelle opportunità per tutti, guardando ai problemi immediati e quotidiani, ma anche a quella visione di futuro da realizzare, che vedono Ciotti lavorare ad una piattaforma programmatica per i prossimi vent’anni dopo il nulla di oggi.

Il gruppo che fa capo a Tiziano Simaldone, medico del Campologo Hospital, sosterà così il candidato a sindaco Pietro Ciotti. Si rafforza l’anima sociale, si rappresentano con maggior vigore i valori della sinistra, che in questa competizione elettorale sarebbero stati completamente orfani di un candidato sindaco, se non ci fosse stato proprio Pietro Ciotti a rappresentarlo.

I temi del lavoro, della costruzione di tutte le opportunità possibili che un’amministrazione deve costruire per ridare dignità alle persone e alla città, si arricchiscono così ulteriormente. Un tema che  Ciotti, per tanti anni segretario generale della Cisl, ha nel suo dna e rappresenta una priorità nel programma amministrativo. A questo si uniscono i temi sociali, l’attenzione verso gli ultimi, le persone in difficoltà, perché i diritti di tutti siano rispettati in ogni loro forma. Anche questo è stato calpestato nella città sempre più ultima.

«Ci sono affinità programmatiche importanti, che si rafforzano ulteriormente – dice Ciotti – Gli amici ed i compagni che hanno scelto il nostro percorso costituiscono un valore aggiunto al lavoro di questi anni. Un impegno che punta a cambiare la città, a rinnovare le istituzioni, a cambiare soprattutto il modello politico che in questi vent’anni ha messo in ginocchio Battipaglia, regalandoci la città che è sotto gli occhi di tutti. E’ questa la casa della comunità bene comune, delle persone del fare, del fare per la città che verrà, che condividono un percorso programmatico e politico».

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