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Battipaglia: Giunta, nuovo stop. Ma la Francese punta su due esterni

BATTIPAGLIA. Slitta ancora la presentazione della nuova giunta del sindaco Cecilia Francese. La maggioranza non ha trovato ancora un accordo sui nomi dell’esecutivo. La riunione di venerdì pomeriggio si è conclusa con un nulla di fatto e le parti si sono date appuntamento a domani. La prima cittadina intende chiudere il discorso entro mercoledì, in modo da presentare la giunta in settimana. I nomi che circolano sono sempre gli stessi, ma il sindaco Francese potrebbe stupire tutti con due nomine dirette per le deleghe al Bilancio e alle Opere pubbliche. Faranno sicuramente parte della squadra di governo Ugo Tozzi, come vicesindaco, e Michele Gioia. Al gruppo tozziano spetteranno altri due assessorati, che dovrebbero essere occupati da due donne. Le candidature sono quelle di Francesca Napoli, Roberta Voso e Valentina Vota. Per Forza Italia dovrebbe accettare l’incarico Giuseppe Provenza. L’alternativa sarebbe Gerardo Zaccaria, che comunque entrerebbe in consiglio comunale se Provenza dovesse prenotare il seggio nell’esecutivo. A Rivoluzione Cristiana spetterà la presidenza del consiglio, con Franco Falcone, ma scalpitano anche Pino Bovi, Antonio Sagarese e lo stesso Provenza. Resta l’incognita che riguarda i posti in giunta a carico delle liste civiche della Francese, Etica e Con Cecilia Sindaco. Esclusi dalla lista dei papabili – stando alle indiscrezioni che giungono da Palazzo di Città – il segretario di Etica Gianluca Di Giovanni e Paola Contursi, la prima cittadina sta vagliando una serie di candidature esterne alla politica. La Francese ha fatto sapere che nessuno dei consiglieri comunali eletti nelle sue civiche salirà al governo cittadino.

La verifica degli eletti

Tempi ancora lunghi pure per la proclamazione del nuovo consiglio comunale. La commissione elettorale, conclusa venerdì la prima fase di verifica, sta redigendo i verbali che saranno portati in Prefettura a conclusione dei lavori. L’ufficializzazione della giunta e la proclamazione del consiglio comunale potrebbero avvenire nello stesso giorno.

Polemiche nel Pd

Acque agitatissime nel Pd. Dopo l’intervento del segretario regionale del Pd, Assunta Tartaglione, che aveva sottolineato la necessità di un «percorso di chiarimento a Battipaglia nell’interesse del partito e degli iscritti», non ha tardato ad arrivare la replica del segretario cittadino Davide Bruno: «Si parla di ambiguità, ma le situazioni ambigue non sono state create dalla direzione locale, semmai da altri – afferma – il Pd di Battipaglia ha preservato, da solo, l’immagine del partito. Chiedo scusa al presidente Vincenzo De Luca per la situazione in cui è stato, suo malgrado, coinvolto. Spiegherò nei prossimi giorni cosa è successo al Pd nel corso dell’ultimo anno e manderò la relazione pure al segretario regionale Tartaglione. Mi chiedo dove sia l’atto di commissariamento del Pd di Battipaglia, così come non c’è alcun atto che obbligava il Pd locale a sostenere Gerardo Motta al ballottaggio. C’è stato solo un comunicato del segretario Nicola Landolfi. Ma da quando la politica si fa coi comunicati e senza riunioni ufficiali? Qui c’è gente che si alza la mattina e parla».

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