Battipaglia, i beni della camorra all’asta

BATTIPAGLIA. I beni confiscati alla criminalità organizzata sul territorio di Battipaglia finiscono a gara. La commissione straordinaria al timone del Comune ha approvato le linee di indirizzo per l’assegnazione in concessione d’uso, a titolo gratuito per finalità sociali, degli immobili trasferiti al patrimonio del Comune dall’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni sequestrati […]

BATTIPAGLIA. I beni confiscati alla criminalità organizzata sul territorio di Battipaglia finiscono a gara. La commissione straordinaria al timone del Comune ha approvato le linee di indirizzo per l’assegnazione in concessione d’uso, a titolo gratuito per finalità sociali, degli immobili trasferiti al patrimonio del Comune dall’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc).
Nel rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità e correttezza dell’azione amministrativa, tali immobili saranno assegnati a seguito espletamento di una procedura di selezione pubblica. L’avviso sarà pubblicato entro la fine di novembre.
Stando alle informazioni in possesso dell’Anbsc, sono dieci i beni presenti sul territorio di Battipaglia. Ancora in gestione all’agenzia c’è solo un locale commerciale, mentre sono stati consegnati alla Guardia di Finanza di Battipaglia una villa ed un appartamento, quest’ultimo per ora solo destinato. Al Comune risulta consegnato, al momento, solo un appartamento in condominio. Sono usciti dalla gestione dell’Anbsc un fabbricato con destinazione commerciale ed industriale (sulla zona industriale di Battipaglia) e due locali ad uso abitativo. Sul fronte delle imprese, invece, due sono ancora sotto la gestione diretta dell’agenzia (una ditta individuale ed una società in accomandita semplice), mentre un’altra azienda (in accomandita semplice) è uscita dalla gestione.
Ma sono due i beni confiscati alla camorra che di certo attireranno le maggiori attenzioni: i terreni in località Taverna e il fabbricato denominato “Palazzo Ferrara”, in via Pastore.
Per quanto riguarda i terreni, si tratta di un’area di circa due ettari confiscata lo scorso anno all’azienda C&C Costruzioni srl, che fa capo ad Antonio Campione, uno dei tanti protagonisti del processo California nato all’inizio degli anni’90. I terreni sono ubicati tra il quartiere Taverna ed i confini della zona industriale, lungo via Bosco Primo. L’area, dell’estensione di circa 20mila metri quadrati, è stata assegnata al Comune dall’Anbsc. Il provvedimento, firmato lo scorso 23 giugno, è tuttavia ancora provvisorio. Il Comune attende la concessione definitiva dell’area, che dovrebbe giungere a Palazzo di Città nei prossimi giorni. Ottenuti i terreni, con un mutuo già in tasca, da due anni, di circa cinque milioni e mezzo di euro (per cui l’ente paga da un biennio le rate), il Comune dovrà solo concedere l’area alle aziende Terralavoro Costruzioni ed Alter Costruzioni, nell’ottobre 2012 vincitrici del bando di gara per la realizzazione del progetto esecutivo e della struttura, per la cantierizzazione.
All’interno del “Palazzo Ferrara”, invece, potrebbe finalmente trovare casa il commissariato di Polizia di Stato di Battipaglia. La proposta, avanzata dalla Cisl Fp di Salerno, sembra che abbia stuzzicato la commissione straordinaria, che pare decisa ad ascoltare le proposte che arriveranno dalle organizzazioni sindacali sull’argomento. La Cisl Fp ha già chiesto in gestione l’edificio con una lettera inviata alla Questura di Salerno ed ai Ministeri dell’Interno, delle Infrastrutture, dell’Economia e delle Finanze.

LE MODALITA’ DI ASSEGNAZIONE

Gli immobili saranno assegnati a titolo gratuito per un periodo da stabilirsi a seconda della destinazione d’uso del bene trasferito al Comune. Questo garantirà, nelle mire dell’ente, la possibilità di avvicendamento nel godimento di tali beni, la possibilità di determinare la durata della concessione sulla base di eventuali lavori di ristrutturazione, i cui costi sostenuti dal concessionario saranno ammortizzati nel tempo. Ciascun immobile sarà destinato a specifici interventi con finalità determinata dai bisogni del territorio rilevati dal Comune.
Ai fini della scelta dei soggetti cui concedere i beni confiscati, l’ente terrà conto dell’esperienza posseduta, della dimensione organizzativa, dell’obbligo di dar via ai lavori di ristrutturazione o avvio del progetto entro tre mesi dalla data di stipula della convenzione. Le domande saranno valutate da una commissione appositamente costituita.
L’elenco definitivo degli immobili che finiranno a gara sarà comunicato dal Comune di Battipaglia solo nei prossimi giorni. Non è da escludere che l’ente possa mantenere il possesso solo dei terreni di Taverna per la realizzazione dell’istituto “Penna”.

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