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Battipaglia, il Comune avvia le procedure per ottenere fondi dopo i danni del maltempo

BATTIPAGLIA. Le insistenti e continue piogge sul territorio battipagliese nei giorni dal 10 al 14 ottobre scorsi hanno provocato forti disagi e notevoli problemi all’agricoltura e alle abitazioni. Il Comune, che non ha ancora effettuato una stima esatta, ha calcolato danni per “diversi milioni di euro”. Su tali basi, l’amministrazione comunale ha chiesto alla Regione Campania e al Dipartimento nazionale di Protezione civile il riconoscimento dello stato di calamità naturale.

Nella documentazione inviata agli enti preposti, si legge che le piogge hanno provocato “ingenti danni alla rete viaria, alla viabilità urbana principale, alla rete fognaria pubblica e privata, alle produzioni agricole e agli allevamenti zootecnici di tutto il territorio comunale”. E ancora: “le copiose piogge alluvionali hanno determinato l’allagamento dei terreni in località Aversana e Santa Lucia, con notevoli danni alle serre, agli impianti, alle apparecchiature e alle attrezzature delle aziende agricole e delle abitazioni delle zone interessate.

Numerosi sono stati i danni anche alla rete viaria comunale, in quanto la continua pioggia e grandine hanno eroso il sottofondo stradale, provocando numerose buche che sono state causa di danni a diverse autovetture». «La forte pioggia – inoltre – ha trascinato numerosi detriti di terreno e fogliame caduto dagli alberi nelle griglie e caditoie stradali per la raccolta e lo smaltimento delle acque meteoriche, provocandone l’intasamento con conseguente allagamento delle sedi stradali”. La risposta dell’amministrazione comunale, dopo diversi tavoli tecnici e incontri con associazioni e istituzioni, non si è fatta attendere.

A seguito delle piogge, visionati i danni sull’intero territorio comunale, la sindaca Cecilia Francese aveva convocato i tecnici del Comune per obbligarli a redigere una dettagliata relazione su quanto accaduto. In secondo luogo, aveva convocato i rappresentanti del Consorzio di bonifica in Destra Sele, della Coldiretti, di Confagricoltura, della Protezione civile e della polizia municipale per una valutazione complessiva. La prima cittadina aveva anche ordinato ai proprietari delle cave a monte della città di effettuare una immediata pulizia, visto che i detriti erano giunti fino a viale della Libertà e via Paolo Baratta, mentre ai privati era stato chiesto di ripulire i canali di scolo delle acque reflue. Nei giorni scorsi, il presidente di Coldiretti Salerno, Vittorio Sangiorgio, aveva proposto alla sindaca Francese di affidare la manutenzione del territorio alle aziende agricole della zona.

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