Cronaca

Battipaglia, impianto di compostaggio. Bonavitacola: «Contrastarlo è insostenibile»

BATTIPAGLIA. Il continuo botta e riposta sul sito di compostaggio tra Regione e Comune di Battipaglia non accenna a fermarsi ed anzi sale di tono. Il vice governatore ed assessore regionale Fulvio Bonavitacola, intervistato da StileTv, ha infatti quasi condannato la posizione presa dai cittadini e dell’amministrazione, intenti a fermare i lavori. Una scelta, a detta del braccio destro di De Luca, “miope”.

«Il Comune di Battipaglia ha evidenziato delle preoccupazioni che riguardano il problema dell’impatto odorigeno dei miasmi. Noi riteniamo che siano preoccupazioni legittime ma superabili; contrastare l’impianto di compostaggio nel 2017 è una politica assolutamente insostenibile» ha spiegato.

Insomma il cattivo odore non sarebbe una motivazione sufficiente a fermare la conversione di una struttura che dovrebbe apportare diversi benefici al territorio battipagliese.

Di tale opinione però non è la sindaca Cecilia Francese, che sempre ai microfoni di StileTv ha risposto a tono. I numeri parlano chiaro, Battipaglia è accerchiata da simili impianti dedicati al trattamento dei rifiuti. La conversione dello Stir andrebbe ad aggiungere un’altra tacca sul territorio, già succube di cattivi odori ed esalazioni provenienti da impianti di altri comuni.

Per la prima cittadina di Battipaglia la Regione dovrebbe infatti chiedersi quali danni ingenti potrebbe provocare l’ennesimo impianto per il settore punta della Piana del Sele: l’agroalimentare.

«Quando si decide un piano dei rifiuti si abbia la mente ampia. Se nella loro mente s’accendesse questa lucina, ci sarebbe una possibilità di rivedere la decisione».

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