CronacaPolitica

Battipaglia, Landolfi sta con Lanaro: «È un esponente della società civile»

BATTIPAGLIA. La miccia nel Partito Democratico e nella coalizione di centrosinistra è accesa. Mantenendo ufficialmente intatto il proprio sostegno ad Enrico Lanarovincitore delle primarie del Centrosinistra lo scorso 6 marzo – il Pd si sta interrogando sulla posizione del veterinario. Pur essendo a conoscenza dell’estrazione di Lanaro, dichiaratamente uomo di destra, nessuno ricordava la sua candidatura al consiglio comunale nel 2002, in Alleanza Nazionale, a sostegno del candidato sindaco Alfredo Liguori.

Lo stesso Liguori che per mesi ha puntellato la base politica di Lanaro, salvo abbracciare, pochi giorni fa, il candidato sindaco Gerardo Motta. Il segretario provinciale del Pd, Nicola Landolfi, dopo aver negato ogni commento sul passato in An di Lanaro, ha scelto Facebook per le valutazioni ufficiali. «Una tempesta in un bicchiere d’acqua. Enrico Lanaro – ha scritto Landolfi – non ha fatto una rapina a mano armata. Esponente della società civile era, nel 2002, quando come tanti giovani del tempo si è avvicinato alla speranza che allora proponeva il centrodestra (per distanziarsene subito dopo); esponente della società civile è oggi, più maturo, consapevole, affermato.

Per queste ragioni lo sosteniamo e continueremo a sostenerlo. A Battipaglia serve il consenso di tutti i cittadini, su un programma chiaro, di unità della città, di tranquillità, di governo coerente con gli interessi di una comunità, che proprio una persona come Enrico Lanaro, può garantire». In merito alla distanza dal centrodestra, va detto che Lanaro, all’atto dell’apertura della campagna elettorale al Bertoni, disse di essere un uomo di destra. Il veterinario ha preferito non commentare il suo passato in An, con tanto di candidatura, che ha tenuto debitamente nascosto. Preferendo anche non prendere parte ad un confronto televisivo martedì sera, forse per scansare domande scomode.

Alcuni sostenitori di Lanaro stanno divulgando la falsa notizia che nel 2002 non si sarebbe candidato lui, ma il cugino (omonimo). Peccato che gli uffici elettorali del Comune abbiano confermato che il candidato di An fosse proprio l’attuale candidato sindaco del centrosinistra. Anche la base del Pd scricchiola. Nicola Oddati, sfidante di Lanaro alle primarie ed uno dei più critici verso il veterinario, aveva accettato l’invito di Landolfi ad essere capolista del partito a Battipaglia.

«Gli amici di Lanaro dicono che il candidato nel 2002 in An fosse il cugino, ma non è vero. Era proprio lui – tuona Oddati – è evidente che il voto alle primarie è stato macchiato. Ora tutto è palese. Chiedo al partito una valutazione seria. A me non sembra ci siano più le condizioni per andare avanti. Sarebbe opportuno che Lanaro considerasse la possibilità di fare un passo indietro. Dalle primarie ad oggi non è stato fatto niente. C’è solo una gran confusione, ulteriormente appesantita dalle novità politiche su Lanaro.

Sarebbe meglio che il veterinario sgombrasse il campo». Pare che Oddati non sia più intenzionato a candidarsi come consigliere al fianco di Lanaro. Dello stesso avviso Pietro Ciotti, che dopo aver preso parte alle primarie ha deciso di lasciare il centrosinistra che appoggia Lanaro per andare avanti con tre liste civiche: «Sono passati 14 anni, ma il filo che lega quelle persone del centrodestra è sempre integro. Lanaro è uno di loro, non uno di noi del vero centrosinistra». Intanto, anche Carmine Galdi, altro partecipante alle primarie, ha abbandonato Lanaro dopo una tumultuosa discussione sul programma.

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