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Battipaglia, lavori al Castelluccio: l'idea della sindaca

BATTIPAGLIA. Una biblioteca, un centro congressi, un luogo aperto per incontri, dibattiti e convegni: questo potrebbe essere il futuro del Castelluccio di Battipaglia. Il maniero, simbolo della città, è stato restaurato dalla famiglia Santese, proprietaria del bene tramite la società Marcovaldo srl. Le impalcature sono ancora presenti, ma il grosso dei lavori è stato ultimato ed è tempo di badare a dettagli ed allestimenti. Da luogo di degrado ed incuria, il Castelluccio è pronto a diventare orgoglio di una comunità che ha sempre guardato al maniero con particolare nostalgia ed il desiderio di vederlo tornare al suo antico splendore.

«I lavori sono stati svolti bene e di certo danno stabilità alla struttura – ha detto la sindaca Cecilia Francese – io spero che si possano organizzare lì convegni, incontri con le scuole e riunioni. Il Castelluccio rimane, senza dubbio, il simbolo della città; sarà interessante visitarlo quando l’opera sarà terminata. Lì organizzerò un convegno internazionale sui tumori della tiroide. I miei colleghi sono interessati. Mi hanno fatto gli auguri per l’elezione a sindaca e hanno proposto di organizzare un convegno a Battipaglia». Eppure i lavori avevano sollevato più di una perplessità da parte di alcune associazioni che avevano chiesto ed ottenuto un intervento da parte del Fai (Fondo Ambiente Italiano), che in una lettera inviata al Ministero dei Beni Culturali, al presidente della Provincia Giuseppe Canfora e alla sindaca Francese, aveva parlato di una “ricostruzione di fantasia” dell’immobile “in particolare nella parte retrostante”. Aggiungendo che “dove sorgeva un corpo coperto da tetto a due falde, ora si intravedono merlature in tufo giallo rivestite di cotto rosso; il tutto si erge su una struttura in cemento armato che sostituisce integralmente quella in materiale calcareo preesistente”.

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