Battipaglia, liste di Ciotti escluse: ancora nessun ricorso

BATTIPAGLIA. Pietro Ciotti ha tempo fino a domani per presentare ricorso al Tar contro la sua esclusione dalla lista dei candidati a sindaco di Battipaglia, sentenziata domenica dalla commissione elettorale. Lunedì sera, l’ex sindacalista ha riunito i legali di fiducia per valutare la possibilità di fare appello, ma una decisione non è stata ancora presa. Intanto, […]

BATTIPAGLIA. Pietro Ciotti ha tempo fino a domani per presentare ricorso al Tar contro la sua esclusione dalla lista dei candidati a sindaco di Battipaglia, sentenziata domenica dalla commissione elettorale. Lunedì sera, l’ex sindacalista ha riunito i legali di fiducia per valutare la possibilità di fare appello, ma una decisione non è stata ancora presa. Intanto, fanno discutere le parole di Ciotti, che aveva lanciato accuse ai dipendenti del Comune di Battipaglia impegnati, venerdì e sabato, nell’accettazione delle candidature.

L’ex Cisl aveva parlato di una «disparità di trattamento della macchina comunale, che ha evidenziato rilievi ad alcune liste, consentendo loro di integrare documenti e sanare incongruenze anche all’istante». Aggiungendo che «per quanto ci riguarda, non c’è stato alcun rilievo avanzato, ma abbiamo trovato grande rigidità da parte degli uffici». Gli attacchi. Dichiarazioni che hanno sollevato polemiche tra i candidati a sindaco. «Per quanto ci riguarda, noi non siamo stati aiutati dai dipendenti comunali – ha affermato Ugo Tozzi – non so di cosa Ciotti abbia parlato o cosa abbia visto. Semplicemente, noi abbiamo presentato le liste di candidatura, ricevendo il certificato di presentazione dalla segreteria. Non ho evidenziato disparità di trattamento.

Spero che Ciotti possa far valere le sue ragioni». Giuseppe Marciano, che ha consegnato la lista di supporto al candidato sindaco Riccardo Maria Cersosimo, ha detto che «noi siamo stati i primi a consegnare la candidatura, alle 8 e 25 di venerdì. La documentazione era impeccabile perché mio fratello Romeo ha scaricato l’intera informativa da Internet. Siamo stati precisi, al punto che gli uffici comunali si sono complimentati con noi. Chi vuole entrare in Comune per amministrare dovrebbe sapere almeno come presentare una candidatura. So che la legge è cambiata quattro anni fa, ma su Internet è disponibile ogni informazione. Mi spiace per Ciotti, ma la colpa non è del Comune». La solidarietà. Dello stesso avviso Cecilia Francese: «il mio gruppo era ad Eboli, domenica, quando è stata esclusa la candidatura di Ciotti. Ci siamo offerti di aiutarlo, rendendo disponibili i nostri legali per un eventuale ricorso. Con Ciotti abbiamo condiviso tanto e spero che possa rientrare nella competizione. Da parte mia, solidarietà ai tanti giovani che, insieme a lui, hanno contribuito alla costituzione del movimento». Se Enrico Lanaro ha preferito non entrare nel merito della vicenda («non riguarda me, mi dispiace, non è compito mio esprimermi»), Vincenzo Inverso ha ammesso di essere «dispiaciuto per l’assenza di Ciotti».

Ed ha aggiunto che «ho riscontrato grande professionalità e senso di responsabilità da parte degli uffici che, a mio parere, hanno distribuito alla pari consigli su tutto ciò che è di loro competenza. Se c’è stato un errore di Ciotti, è stato involontario. Ed il Comune non ha colpe. Mi sembra un’affermazione forte quella di Ciotti quando parla di disparità di trattamento da parte dei dipendenti». Corsa ai voti di Ciotti. Intanto, è già partita la corsa ai voti di Ciotti. Che può contare su una base minima di oltre 1.200 preferenze, ossia quelle ottenute alle primarie. Qualche candidato inserito nelle sue liste sarebbe già stato avvicinato da altri concorrenti allo scopo di carpirne il sostegno. In merito alle indiscrezioni circa un abbandono di Rifondazione Comunista alla causa di Ciotti, ha chiarito il responsabile cittadino del partito, Tiziano Smaldone: «Il nostro destino elettorale rimane legato a quello di Ciotti e delle sue liste che confidiamo vengano riammesse alla competizione. In caso contrario non faremo alcun accordo. Proporremo al nostro elettorato di riferimento di astenersi ed anzi sfruttare già dall’inizio una stagione estiva che si preannuncia molto calda».

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