Cronaca

Battipaglia, manifesti contro gli immigrati. Chi c'è dietro?

BATTIPAGLIA. Manifesti contro l’immigrazione a Battipaglia. “Basta profughi” è il titolo del manifesto firmato da “Il Banditore”, comitato per la difesa del paesaggio. Ma chi si cela dietro questo pseudo-comitato? Visitando il sito internet, www.comitatobanditore.it, nella sezione “Chi siamo” non c’è nessuna persona di riferimento, si parla solamente di un gruppo. Non c’è nemmeno un numero di telefono, l’unico contatto ufficiale è la mail info@comitatobanditore.it.

È possibile aderire al comitato, che si propone di difendere il proprio territorio ed opporsi all’occupazione della loro terra, scaricando il modulo di adesione e pagando la modica cifra di dieci euro. Insomma, nuove frontiere dell’intolleranza e della xenofobia che continua a radicarsi fortemente nel territorio battipagliese.

Ed attenzione anche a ciò che si legge sul manifesto: “Il sistema d’accoglienza è costato agli italiani più di 3 miliardi solo nel 2016”. All’apparenza potrebbe sembrare qualcosa di spaventoso. È vero, accoglierli costa alle casse dello Stato Italiano più di 3 miliardi. Oltre 12 per l’immigrazione, considerando anche la spesa per il contrasto all’immigrazione irregolare. Insomma, circa l’1,5 per cento della spesa pubblica complessiva. E con un ritorno nelle casse notevole: i 2,3 milioni di occupati stranieri nel 2014 hanno prodotto ricchezza in Italia per 125 miliardi di euro. Il “Pil dell’immigrazione” è pari quindi a circa l’8,6 per cento del valore aggiunto complessivo. Dunque, i cittadini stranieri fruttano un utile non indifferente all’economia italiana.

I manifesti sono stati appesi regolarmente con tanto di timbro dell’ufficio affissioni, eccetto che per quello fotografato da un cittadino di Battipaglia in piazza Amendola e postato su un gruppo facebook.

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