Cronaca

Battipaglia, il ministero della Difesa non paga il canone di locazione della caserma da 10 anni

BATTIPAGLIA. Il ministero della Difesa ha oltre 187mila euro di debiti con il Comune per il fitto della caserma dei carabinieri. L’edificio di via Consolini è di proprietà dell’ente. Il ministero dovrebbe corrispondere al Comune una cifra vicina ai 60mila euro l’anno. Stando al riaccertamento dei residui attivi e passivi stilato dalla commissione straordinaria, il ministero avrebbe un debito decennale nei confronti dell’ente. Gli oltre 187mila euro sono divisi tra 19.500 euro per il 2005 ed altrettanti nel 2006, 28.600 euro del 2008, 10.900 euro del 2009, 66.600 euro del 2010, 10.900 euro del 2011 ed altrettanti del 2012, 20mila euro del 2013. Solo nel 2014, il ministero ha pagato la cifra stabilita, ossia circa 52mila euro. Ma il debito del ministero della Difesa per la caserma dei carabinieri non è l’unico residuo attivo (credito) che vanta il Comune.

La triade commissariale ha redatto un dettagliato report, mettendo nero su bianco un totale di 38,2 milioni di euro nella casella dei residui attivi e di 23,3 milioni di euro per quanto riguarda i residui passivi (debiti). Il Comune deve riscuotere oltre 240mila euro dai parcheggi pubblici, risalenti al 2010, 2011 e 2013. Così come sono rimasti sulla carta 33mila euro per fitti di edifici di proprietà comunale dal 2009. Ammontano a quasi quattro milioni di euro i contributi che il Comune deve ancora avere per il contributo derivante dalla costruzione dell’ex Cdr in zona industriale. Su un totale stanziato di 4,4 milioni di euro – dal 2004 – l’ente ha incassato appena 376mila euro. L’ente vanta crediti relativi al rimborso delle spese anticipate per il Centro per l’Impiego (34mila euro dal 2012), così come dovrà avere 4,3 milioni di euro per l’abbattimento di opere abusive, in base all’adesione all’apposito fondo di rotazione presso la Cassa depositi e prestiti. Dal recupero e riciclo dei rifiuti l’ente attende di percepire 44mila euro da due anni. Crediti da incassare pure per l’attività estrattiva delle cave (114mila euro dal 2011), per sanzioni da danno ambientale (758mila euro). Ci sono fondi Cipe post-terremoto da incassare: 640mila euro per edilizia pubblica, 875mila euro per edilizia privata. Nella casella dei residui passivi, ossia i soldi che il Comune deve sborsare, non è che le voci siano minori.

L’ente è in debito di quasi 70mila euro per la partecipazione a enti e consorzi dal 2009, di 47mila euro per consulenze legali dal 2005, di 22mila euro per la pulizia di immobili comunali, di 26mila euro per diritti di segreteria dal 2008, di 38mila euro per decreti ingiuntivi dal 2009. L’Ente ha 126mila euro di debiti verso cittadini e aziende che hanno versato cifre non dovute al Comune, 28mila euro verso la Maggioli per il servizio di rilevazione tributi, 80mila euro per la riscossione e l’accertamento delle tasse, 21mila euro di gettoni alla commissione dei beni ambientali. Non mancano i debiti che l’ente ha verso i propri dipendenti: dal 2009 il Comune deve riconoscere 166mila euro di rimborso spese al personale comandato, 10mila euro al personale in posizione di comando, 290mila euro per il fondo pensionistico e 293mila euro di oneri riflessi al personale di Polizia municipale. Il Comune ha debiti anche con i proprietari dei locali dove, fino allo scorso anno, si trovava il Centro per l’Impiego (11mila euro), con l’azienda speciale Pignatelli (11mila euro), per interventi di segnaletica stradale (24mila euro), per il miglioramento dei servizi di Polizia stradale (328mila euro), per la costruzione della scuola elementare di via Ravenna (79mila euro dal 2003). L’ente deve riconoscere 26mila euro di borse di studio dal 2012, 6.700 euro per la pulizia di impianti sportivi dal 2012, 9mila euro per derattizzazione dal 2009, 118mila euro per la custodia dei cani randagi, oltre un milione di euro per smaltimento rifiuti dal 2012 e la stessa cifra per fitti e manutenzioni dei siti provvisori di stoccaggio dal 2003, 187mila euro per l’energia elettrica pubblica.

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