Cronaca

Battipaglia, Nicola Landolfi mette il Pd nelle mani di Oddati, Ciotti prende le distanze

BATTIPAGLIA. Nicola Landolfi mette il Pd di Battipaglia nelle mani di Nicola Oddati per convincerlo ad affiancare il candidato sindaco Enrico Lanaro. Sbatte la porta Pietro Ciotti, che ha ufficializzato la sua presa di distanza dalla coalizione. Andrà avanti da solo. Ieri mattina, presso la sede cittadina del Pd, si è svolto l’atteso confronto tra Landolfi, Oddati, Ciotti ed il segretario cittadino Davide Bruno.

Doveva trattarsi di un incontro chiarificatore, provando a consolidare il patto delle primarie disgregatosi nelle ultime settimane, ma si è tradotto in una fumata grigia. A Oddati è stato proposto di guidare la lista del Pd che sosterrà Lanaro. Un passo strategico che metterà fuori gioco il segretario Bruno. L’ex assessore al comune di Napoli ha preso qualche giorno per confrontarsi con il suo gruppo. In ballo c’è la vetta cittadina del Pd e, in caso di vittoria alle elezioni di Lanaro, un assessorato di peso.

Meno bendisposto Ciotti. Esasperato dalla vana attesa di una riunione per analizzare il voto delle primarie, l’ex sindacalista ha salutato i presenti ed è andato via senza prendere parte al tavolo. «Ho ripetuto a Bruno ciò che dico da settimane, ossia che c’è la necessità di una analisi del voto e di capire perché il Pd non guida la coalizione di centrosinistra – afferma Ciotti – Bruno mi ha risposto solo che ne parlerà al prossimo direttivo, in programma martedì. Non ho voluto partecipare all’incontro».

Più positivo Landolfi, che ha visto il classico bicchiere mezzo pieno. «È andata bene con Oddati che entro martedì scioglierà le riserve e responsabilmente sarà in campo nel Pd a sostegno di Lanaro – commenta Landolfi – è andata meno bene con Ciotti, cui va dato atto del garbo nel venirci a salutare, ma che non avendo partecipato alla riunione, mi pare abbia deciso di fare altro rispetto al Pd. Considero il fatto che non abbia partecipato come un legittimo atto politico. La porta del partito è sempre aperta, ma noi andiamo avanti. Il dopo primarie è durato pure troppo. Dobbiamo parlare di Battipaglia, dei suoi problemi, del nostro programma.

E dei nostri avversari, cioè la destra». Oddati ha aggiunto che «l’incontro è stato utile a fare chiarezza e riaprire un confronto. Restano perplessità, ma troveremo una soluzione condivisa». Nel centrodestra, il commissario cittadino di Forza Italia, Giuseppe Provenza, fa sapere che «Forza Italia è sempre più unita a sostegno di Cecilia Francese. Rispettiamo chi ha lasciato il partito volontariamente o forzatamente. Noi andiamo oltre». Parole che confermano le indiscrezioni circa una diaspora di forzisti verso altri lidi, sostituiti da «persone nuove».

Tanti veterani di Forza Italia hanno scelto altre direzioni, riempiendo le liste dei candidati a sindaco Ugo Tozzi (come Renato Vicinanza), Vincenzo Inverso (Stefania Greco e Luca Mautone), Enrico Lanaro (forse Giuseppe Salvatore). Il candidato sindaco Tozzi ha lanciato un appello alle «persone perbene di Battipaglia», affermando che «è giunto il tempo di porre fine alla città degli “impresentabili”, delle primarie di facciata, del consiglio comunale sciolto per camorra, di chi promette finti posti di lavoro. Battipaglia è molto di più. La città della gente come noi, la gente perbene». A partire da sabato 2 aprile, inizierà il tour nei quartieri del candidato sindaco Vincenzo Inverso. E in questo week end PierDomenico Di Benedetto e il suo gruppo si sono uniti al progetto #perunnuovoinizio, con Vincenzo Inverso Sindaco.

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