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Battipaglia, da ottobre primi matrimoni gay al Comune

BATTIPAGLIA. A ottobre i primi sì tra coppie gay a Battipaglia. L’amministrazione comunale sta portando a termine le procedure obbligatorie per consentire le unioni civili a Palazzo di Città. Il Comune è in ritardo rispetto agli obblighi sanciti dalla legge 76/2016 (Cirinnà, dal nome della promotrice), entrata in vigore il 5 giugno scorso. Lungaggini burocratiche hanno finora impedito di concedere alle coppie richiedenti la possibilità di costituire unioni civili al municipio di Battipaglia.

L’ente avrebbe dovuto aggiornare il registro elettronico che impedisce, con l’attuale software, di registrare due persone dello stesso sesso tra le richieste di matrimonio. Nell’attesa di spendere migliaia di euro per effettuare tale aggiornamento, l’amministrazione comunale ha deciso di utilizzare il registro manuale. Ogni unione civile sarà protocollata su un registro da vidimare presso la Prefettura di Salerno. La procedura sarà completata nei prossimi giorni, in modo da consentire alle coppie in attesa di coronare il loro sogno d’amore. Sono decine le richieste di informazioni sinora pervenute a Palazzo di Città. Tre le coppie, tutte formate da uomini, che hanno presentato richiesta ufficiale. A celebrare i primi matrimoni, per suo volere, la sindaca Cecilia Francesepresso il salone di rappresentanza del Comune.

Completate le procedure, le coppie richiedenti saranno convocate a Palazzo di Città per firmare i moduli per le richieste di unione civile. Su quei documenti andranno riportati i dati anagrafici e dovrà essere dichiarata l’insussistenza delle cause impeditive previste dalla legge, come per esempio il fatto che uno dei due sia già sposato con un’altra persona o interdetto per infermità mentale. Per ogni richiesta, il Comune avrà quindici giorni di tempo per valutare l’assenza di ostacoli e per fissare, insieme ai richiedenti, la data in cui la coppia sarà invitata a comparire nella casa comunale per costituire l’unione civile.

A differenza del matrimonio, per le unioni civili non sono previste pubblicazioni. Al giorno e nel luogo stabilito, la coppia dovrà presentarsi all’ufficiale pubblico con due testimoni. Saranno letti i commi 11 e 12 della legge 76/2016 che sono stati modellati sugli articoli 143 e 144 del codice civile in cui sono elencati i diritti e i doveri dei coniugi. A quel punto l’unione civile sarà iscritta nel registro provvisorio delle unioni civili, nell’attesa che a dicembre arrivino i decreti attuativi messi a punto dal ministero della Giustizia. Gli uniti civilmente possono assumere un cognome comune e potranno anteporvi o posporvi il proprio cognome. Su richiesta delle parti, potrà essere indicata sulla carta d’identità la dicitura “unito civilmente”. Quattro anni fa, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Santomauro censurò un manifesto raffigurante il bacio tra due uomini, realizzato per celebrare la giornata contro l’omofobia.

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