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Battipaglia, Pd diviso tra Motta e Lanaro: l'inciucio in pizzeria

BATTIPAGLIA. Il Pd battipagliese diviso tra i candidati a sindaco Enrico Lanaro e Gerardo Motta. In parte, sembra di rivivere la storia della campagna elettorale del 2007, quando il centrodestra aveva schierato i suoi simboli con il candidato sindaco Gennaro Barlotti, ma la maggior parte degli esponenti della coalizione aveva preferito andare con l’avversario Fernando Zara.

Da un anno, il Pd tenta di tracciare una linea unica e coerente sulla propria campagna elettorale. Esattamente da quando Motta scelse di sostenere Vincenzo De Luca alle regionali. Nel gioco della politica e degli impegni elettorali, il gruppo dei deluchiani non avrebbe potuto fare altro che ricambiare il favore. Peccato che il Pd sostenga ufficialmente Lanaro, uscito vincitore da primarie del centrosinistra in cui lo stesso Motta aveva messo lo zampino (come confermato dai diretti interessati) e che avevano visto soccombere gli iscritti del Pd Pietro Ciotti e Nicola Oddati, a favore del civico Lanaro.

Tutta una strategia per portare il Pd con Motta? «Assolutamente no», giura il segretario provinciale del Pd, Nicola Landolfi, che ha più volte chiarito che «il Pd sostiene Lanaro». Al punto da candidarsi lui stesso come consigliere nel Pd di Battipaglia. Due settimane fa, il segretario cittadino del Pd, Davide Bruno, aveva inviato un report al Comitato dei Garanti provinciale per segnalare gli iscritti che facevano campagna elettorale per Motta. Un atto che non ha prodotto effetti, almeno finora, nonostante nel report ci fossero nomi di esponenti regionali e nazionali del Pd.

L’ultimo scossone è firmato Salvatore Anzalone, membro storico del centrosinistra battipagliese – di cui è stato candidato sindaco nel 2007 (Ds) – assessore e capo staff nel corso dell’amministrazione Santomauro. Anzalone ha svelato un incontro di partito in una pizzeria di Battipaglia, domenica sera, tra Landolfi, il deputato Tonino Cuomo e il vicepresidente regionale Fulvio Bonavitacola. «La cosa strana è stata la segretezza della riunione – scrive Anzalone su Fb – Come si fa a far arrivare in città persino il vicepresidente della Regione in incognito al fine di appaltare il partito ad un unico candidato al consiglio comunale. E poi Cuomo fa apertamente votare Motta». L’accusa di Anzalone è pesantissima: «penso che questa parte del Pd che ha candidato Landolfi faccia apertamente votare Motta. E secondo me ci si dovrebbero un po’ vergognare…». E questa sera Bonavitacola sarà al teatro Bertoni, al fianco di Landolfi, Lanaro e Bruno.

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