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Battipaglia, Pietro Ciotti: «Studieremo un ricorso al Tar»

BATTIPAGLIA. Pietro Ciotti escluso dai candidati a sindaco di Battipaglia. La commissione elettorale intercomunale, presso il Comune di Eboli, ha emesso ieri pomeriggio la sentenza. Alla base dell’esclusione, molteplici vizi di forma. In primo luogo, sull’atto principale mancherebbero le sottoscrizioni alla candidatura. Sugli atti secondari, invece, non vi sarebbero i timbri sulle giunzioni delle pagine. Infine, sui fogli delle firme raccolte a sostegno di ciascuna lista, mancherebbero i nomi della lista. «Abbiamo appreso dell’esclusione delle nostre liste dalla competizione elettorale – ha commentato ieri pomeriggio l’ex sindacalista – Verificheremo l’opportunità di presentare ricorso al Tar per la riammissione. Dobbiamo capire se i motivi di esclusione sono ricorribili, se vi sono margini per rimettere in corsa le nostre liste».

La consegna delle liste. Ciotti aveva consegnato, sabato mattina, tre liste: La Città che Verrà-Costruire Futuro, Battipaglia da Cambiare e I Democratici di Battipaglia. Per quest’ultima lista era già trapelata l’ipotesi di una esclusione, vista la presentazione solo di 54 sottoscrittori, mentre la legge ne impone almeno 200. Quando Ciotti è stato convocato ieri dalla commissione elettorale, intorno alle 16.30, l’ex Cisl pensava di trovarsi di fronte solo all’esclusione della lista I Democratici di Battipaglia. Poi la doccia gelata: la rimozione totale di Ciotti dal ventaglio dei candidati a sindaco. Nell’attesa delle decisioni che giungeranno da Ciotti in merito ad un ricorso al Tar, gli aspiranti alla carica di sindaco di Battipaglia restano sette. Il sorteggio dei candidati. La commissione elettorale ha provveduto anche a sorteggiare l’elenco dei candidati per decidere l’ordine di inserimento sulle schede elettorali. Primo sorteggiato Vincenzo Inverso; a seguire: Ugo Tozzi, Riccardo Maria Cersosimo, Guglielmo Marchetta, Cecilia Francese, Gerardo Motta, Enrico Lanaro. La notizia dell’esclusione di Ciotti ha fatto presto il giro della città.

Non si registrano, al momento, reazioni ufficiali. È certo che dal centrosinistra sono giunti segnali di grande soddisfazione, in particolare da quel Pd – schierato a sostegno del candidato sindaco Enrico Lanaro – a cui lo stesso Ciotti apparteneva prima di rompere il patto delle primarie. Dopo l’addio alla corsa per il consiglio regionale lo scorso anno (no riuscì a depositare in tempo la firma per l’accettazione della candidatura), l’irruzione in extremis tra i candidati alla primarie di Nicola Oddati per volontà degli organi regionali e provinciali del partito – scelta che aveva troncato le aspirazioni di vittoria per Ciotti e lo stesso Pd – l’ex sindacalista non potrà candidarsi neanche come sindaco civico. L’incontrocoicandidati.Proprio ieri mattina,al centro sociale di via Guicciardini, Ciotti aveva tenuto il primo discorso pubblico della campagna elettorale.

Gettando strali contro alcuni avversari politici. «Vediamo che sono candidate, in liste diverse, sempre le stesse persone che hanno fatto parte della passata amministrazione – aveva detto – questo potrebbe andare bene se non fosse accaduto ciò che, invece, è successo tre anni fa, con gli arresti e lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche. Da allora, i battipagliesi sono diventati come i casalesi e questo non è tollerabile. Potremmo parlare dei panni sporchi degli altri, ma non lo faremo. Quando entriamo nelle case dei cittadini, vogliamo spiegare come risolvere i problemi. La devastazione attuale è responsabilità delle amministrazioni successive agli anni’90. Non ne vogliamo parlare, ma se ci costringono lo faremo». Ciotti, nella mattinata di ieri, aveva anche parlato dell’esclusione della lista I Democratici di Battipaglia: «hanno escluso la lista, ma restiamo con 48 candidati nel segno della discontinuità. Le primarie hanno rappresentato per noi uno spartiacque per me, per Carmine Galdi e per Nicola Oddati. Quel clima avvelenato ha portato tutti i candidati ad allontanarsi. Il segretario provinciale del Pd, Nicola Landolfi, è stato uno dei protagonisti di quelle primarie».

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