Politica

Battipaglia, politiche sociali: interviene il segretario del Pd Davide Bruno

BATTIPAGLIA. Con una nota stampa, il segretario cittadino del Pd, Davide Bruno, ha voluto porre l’accento sul piano di zona per le politiche sociali.

«È ormai evidente come l’attuale piano di zona per le politiche sociali non risponda più a nessuna esigenza, sia verso  chi ha bisogno di cure, sia verso le lavoratrici e lavoratori di questo settore.

Il sistema dei voucher e dell’affidamento esterno non garantisce la dovuta assistenza per anziani e disabili e mortifica gli operatori, colpiti nella professionalità e nel trattamento economico. Stiamo di fronte ad una frammentazione e una mancanza di continuità del servizio, dove quella che dovrebbe essere la priorità, cioè la qualità e il numero di ore nell’erogazione dell’assistenza, scompare mentre vediamo le famiglie prive di sostegno nelle cure di anziani non autosufficienti e disabili.

Stiamo riscontrando molti casi così come i pagamenti arretrati per le operatrici  – si legge nel comunicato – fino ad arrivare alla sospensione dell’assistenza domiciliare a causa dell’esaurimento dei fondi PAC, programmati in maniera insufficiente rispetto all’utenza e alle esigenze. Infatti, le risorse per l’assistenza domiciliare sono state esaurite entro il 31 agosto e gli scarsi versamenti, intorno al 15% di quanto dovuto, dei Comuni per le proprie quote di competenza aggrava la situazione.

Per questo come Partito Democratico di Battipaglia stiamo lavorando ad un’ipotesi che dia dignità agli utenti e agli operatori, visto che stiamo di fronte ad un duplice problema, di tipo socio-assistenziale e occupazionale.

Innanzitutto, l’attuale piano di zona insiste su due distretti sanitari producendo una distorsione nell’utilizzo delle risorse e per questo chiediamo il rispetto della legge regionale per costituire un ambito sociale corrispondente al nostro distretto sanitario, composto dai comuni di Battipaglia, Olevano e Bellizzi, il superamento dello strumento della convenzione tra sindaci per gestire le politiche sociali per costituire un consorzio tra enti locali, sul modello dei comuni della valle dell’Irno, per erogare direttamente i servizi di assistenza ad anziani, disabili, contrasto alla povertà e per l’integrazione. Questo è l’unico modo per garantire continuità e serietà nell’assistenza e nell’erogazione delle politiche sociali.

L’erogazione dei servizi e delle prestazioni rimane incardinata in un sistema di protezione sociale in cui il “pubblico” ha comunque delle responsabilità e dei compiti ai quali non può abdicare per il coinvolgimento dei diretti interessati in tutto ciò che riguardi la propria qualità di vita».

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