Politica

Battipaglia, primo Consiglio Comunale: il resoconto

BATTIPAGLIA. Ecco il primo Consiglio Comunale dopo tre anni dallo scioglimento per infiltrazioni camorristiche. In un clima torrido, con un’aula rinfrescata da appena cinque ventilatori, ed anticipata da un minuto di silenzio in memoria delle vittime del disastro ferroviario in Puglia, si è svolta la prima seduta di consiglio. Assente Luisa Liguori per motivi familiari. L’opposizione, come anticipato da tempo, ha mostrato un atteggiamento ostruzionistico, in particolar modo Motta e D’Acampora che hanno approfittato per lanciare accuse e frecciate alla maggioranza.

Nominato il presidente del consiglio, Franco Falcone che ha ottenuto 18 preferenze a discapito delle 5 conquistate da Enrico Lanaro. Un dato che parla chiaro: c’è una scheda bianca, e probabilmente è quella di Egidio Mirra del Pd. Il veterinario, comunque, è stato eletto vice presidente, insieme a Pino Bovi. In seguito si è passati alla proclamazione del sindaco Cecilia Francese e dei consiglieri, oltre alla presentazione della Giunta.

Sui membri dell’esecutivo polemiche da parte di Motta, che ha chiesto i curricula degli assessori: «alcuni non li conosciamo nemmeno, ma chi sbandiera l’etica ora mette insieme il meglio del peggio per tornare 20 anni indietro, al fine di far quadrare i conti politici. Faremo opposizione. La campagna elettorale è finita, ma non dimentico nulla. L’etica e la morale si sono scontrate col fabbisogno. Osserveremo ciò che farà l’amministrazione, tanto sappiamo cosa aspettarci».

L’ex candidato sindaco Gerardo Motta non ha risparmiato nemmeno il primo cittadino, al quale ha detto: «ricordo che al Comune può girare solo chi ha un contratto. Chi utilizza una scrivania o computer dell’ente senza un contratto può essere denunciato. Sto parlando del suo staff». Sulla lettera minatoria con il proiettile «chi è stato un imbecille» conclude Motta. Sulla giunta ha risposto Angelo Cappelli: «l’esecutivo è composto da persone con comprovata esperienza professionale. È stato presentato nel corso di una conferenza pubblica». Bovi ha aggiunto che «gli uffici preposti soddisfaranno le richieste dell’opposizione. Noi non siamo manichini, non abbiamo ricevuto ordini da nessuno. Io mi auguro che si possa lavorare in pace, anche con l’opposizione».

Durante il consiglio sono state anche valutate cause di incompatibilità o ineleggibilità e Motta ha puntato il dito contro Franco Falcone, Bruno Amendola e Valerio Longo, contestando la loro posizione in consiglio. Il primo sarebbe, a detta di Motta, incompatibile per una causa pendente con l’Ente (la questione dei gettoni di presenza ricevuti dal 2003 al 2005), gli altri due perché dipendenti di Alba Ecologia. I diretti interessati si sono difesi in questo modo: Longo ha risposto che «Amendola ed io saremmo incompatibili se fossimo dirigenti o legali rappresentanti di Alba, ma io sono un semplice impiegato e Amendola è un operaio». Falcone ha sottolineato: «il precedente consiglio comunale non mi ritenne incompatibile (l’amministrazione Santomauro votò in consiglio contro la decadenza, ndr). Tuttavia, su richiesta della sindaca Cecilia Francese, ho fatto istanza al Comune in questi giorni per eliminare il problema, restituendo quelle famose indennità di funzione». Insomma, siamo solo alla prima seduta, ma pare che l’opposizione sia determinata a rendere la vita difficile all’Amministrazione.

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