Politica

Battipaglia, proiettile alla sindaca: la verità è ancora lontana

BATTIPAGLIA. Quasi quattro mesi di attesa per non avere alcuna risposta. Il 30 giugno scorso, a pochi giorni dalla sua elezione a sindaca, fu recapitata a Cecilia Francese, direttamente all’ufficio protocollo del Comune, una lettera con dentro un proiettile. Da allora, i carabinieri della compagnia di Battipaglia stanno cercando di mettersi sulle tracce del responsabile o dei responsabili. Fino a oggi, però, non è ancora emerso nulla di concreto su un episodio gravissimo. Almeno per quanto è dato sapere, non ci sono nemmeno indagati o sospetti. Il capitano della compagnia dei carabinieri di Battipaglia, Erich Fasolino, aveva subito negato riferimenti alla camorra.

A pochi minuti dall’arrivo della lettera minatoria contenente un proiettile, Fasolino aveva dichiarato pubblicamente che «è un fatto grave, ma escludo la camorra. Il proiettile è di piccolo calibro (22) e la lettera è scritta troppo bene. La camorra utilizza di solito il calibro 9 per 21 o un calibro 38. Evitiamo allarmismi. Noi siamo presenti». Aggiungendo che «faremo le indagini e andremo fino in fondo». Per ora a vuoto.

Il contenuto della lettera

http://salerno.occhionotizie.it/cronaca/lettera-minatoria-a-cecilia-francese-ecco-il-contenuto/

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